“Il pallone è mio e quindi comando io”. Sembra più o meno una roba del genere. Il problema è che non stiamo parlando di una partita di calcio in strada tra bambini, ma di politica, di persone adulte e di una storia che – in realtà – dovrebbe far nascondere dalla vergogna chi se ne è reso protagonista, direttamente o indirettamente. E invece no. E invece, incredibilmente, si sta scavando ancora di più nel ridicolo. Ieri mattina Francesco Cannizzaro ha inaugurato il Ponte Calopinace, riuscendo, nel giro di qualche settimana, a chiudere in fretta una questione che era effettivamente da chiudere in fretta. Peccato che il Sindaco di prima, con la sua Amministrazione, ci abbia messo quasi due mandati per non concludere un bel niente, tra errori macroscopici, ritardi, figuracce e baci alle travi.
E ora che succede? Succede che il CentroSinistra voglia prendersene i meriti. Assurdo! E’ già successo ieri con una nota dell’Opposizione reggina, ma – ora – la storia si arricchisce di un nuovo capitolo, ancora più incredibile. Anna Briante, ex Assessore della vecchia Giunta a guida Falcomatà, ha pubblicato una foto sui social alquanto “singolare”, per tenerci buoni. “Per la rubrica #atavulacunzata il Parco Lineare Sud con il Ponte Calopinace: pensato, progettato, finanziato e realizzato al 99% dal CentroSinistra, adesso inaugurato in pompa magna dal CentroDestra”. Ebbene sì, è il contenuto dell’immagine. Sembra assurdo, ma è così. Guardare l’immagine di copertina per accertarsi.
Ha ragione, Anna Briante. Falcomatà lo ha pensato, questo ponte… e basta. Sul resto, stendiamo un velo pietoso. Soprattutto sul “progettato”. Perché quella famosa diretta la ricordiamo tutti. Quel bacio alla trave. Se l’attuale Sindaco ci ha messo meno della metà del tempo trascorso da quando è stato eletto, per realizzarlo, a dispetto di quasi due mandati del precedente primo cittadino, beh, non è un caso. Non è affatto un caso.
E la dimostrazione sta tutta nei commenti al post. L’Assessore è stato letteralmente massacrato. E giustamente, aggiungiamo noi. Ne riproponiamo alcuni:
- “Non è concepibile che per costruire un ponte di venti metri sette anni non siano bastati. L’incompetenza politica e tecnica regnava sovrana. #atàvulacunzata è un hashtag da restituire al mittente. Se Cannizzaro ha vinto con una maggioranza bulgara è perché i reggini ne avevano abbastanza. Fortunatamente il cambio di rotta è iniziato”.
- “Eppure sarebbe bastato pochissimo per completarlo, forse anche solo 5 anni di un terzo mandato”.
- “Abbastanza grave che il centrosinistra non sia riuscito a completare l’opera per un misero 1% !
Invece che tentare di appropriarsi dei risultati ottenuti con competente operosità dal centrodestra chi ha governato farebbe meglio ad interrogarsi sulle cause che hanno impedito di perfezionare quel residuo 1%. Forse l’incompetenza?”. - “7 anni per un ponte di 30 metri e bisogna ringraziare la vecchia amministrazione? A tavola cunzata? Ma vi siete ammattiti guardatevi intorno e siate obiettivi …”.
- Minkia come vi rode”.
- “Poveretti come siete combinati, e 5 anni saranno lunghissimi”.
- “Ti è tornata la parola. Potevi evitartela”.
- “Una curiosità: ma ci crede veramente in quello che pubblica?”.
- “Atavulacunzata, se non metti posate, bicchieri e da mangiare, resta solo la “tavulacunzata!”.


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