L’Aeroporto di Reggio Calabria sarà ancora più bello e moderno, ma al PD non va bene: “pezza peggio del buco”

Il dirigente dem Enzo Marra critica la gestione dei collegamenti Ryanair per la stagione invernale, mentre dalla maggioranza si rivendica il piano di rilancio dello scalo: "il Tito Minniti non deve essere ostaggio della compagnia"

Non si placano le polemiche politiche intorno all’Aeroporto di Reggio Calabria dopo l’annuncio del maxi piano di investimenti da 64 milioni di euro presentato oggi dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e dal sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. A intervenire nel dibattito è Enzo Marra, dirigente del Partito Democratico ed ex presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria, che ha puntato l’attenzione sulla cancellazione dei collegamenti internazionali Ryanair durante la stagione invernale.

Una posizione che arriva proprio nel giorno in cui le istituzioni hanno annunciato nuovi investimenti per il rilancio dello scalo reggino, dal nuovo terminal arrivi agli interventi di riqualificazione dell’intera infrastruttura. Un contrasto che alimenta il confronto politico: da una parte la maggioranza rivendica risultati concreti e una strategia di crescita, dall’altra la sinistra reggina continua a sollevare dubbi sulla dipendenza dalle scelte della compagnia irlandese.

Nonostante la conferenza, e gli annunci di oggi, la Sinistra reggina continua a cavalcare l’onda di una polemica stucchevole, a cui anche Cannizzaro ha risposto. Alla propaganda si contrappongono i fatti, questa è la realtà. Ma alla Sinistra, PD su tutti, continua a non andare bene.

Marra: “Il rischio di essere ostaggi delle scelte di Ryanair è un fatto”

“Per il ‘Tito Minniti’ niente mete internazionali per l’inverno ‘Il rischio di essere ostaggi delle scelte di Ryanair adesso è un fatto’. È l’apertura della nota di Enzo Marra, che commenta la conferma arrivata anche dal presidente di Sacal Luciano Vigna sull’assenza di voli internazionali da e per Reggio Calabria nel periodo invernale. Lo ha confermato anche il Presidente Sacal Luciano Vigna: niente voli internazionali da e per Reggio Calabria nella stagione invernale. Un vero peccato. Ma lo si poteva immaginare che la luna di miele con la compagnia irlandese avesse una scadenza. Lo dimostra il fatto che la tanto reclamizzata riprogrammazione dei voli è nient’altro che la conferma della cancellazione dei voli internazionali. Quindi è giusto dare ai fatti il giusto peso e il giusto nome. Il tentativo poco riuscito di far credere che sia un processo quasi normale quello di vedere azzerate tutte le destinazioni, è sinonimo di una certezza che si palesa”.

Nel mirino del dirigente dem c’è soprattutto la strategia legata a Ryanair e la possibilità che lo scalo possa dipendere eccessivamente dalle decisioni commerciali della compagnia. Secondo Marra, la riduzione dei collegamenti internazionali rappresenterebbe un segnale da non sottovalutare. “Ryanair per scelte commerciali precise, decide in questo periodo invernale, di non far volare aeromobili da e su Reggio Calabria, così come fece invece, lo scorso anno, con risposte più che positive da parte degli utenti che riempivano costantemente i voli internazionali. E se a questo aggiungiamo che altri aeroporti del Sud e anche Lamezia non soffriranno di questa emorragia, evidentemente stiamo assistendo ad una decisione abbastanza definita”.

Marra contesta anche la comunicazione portata avanti dalla Regione Calabria sul rilancio dell’aeroporto, sostenendo che agli annunci debbano seguire ulteriori risultati sul fronte dei collegamenti. “La campagna di comunicazione della Regione Calabria, trasbordante di entusiasmo, legittimamente – sia chiaro – per l’effettivo rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria e con la tanto attesa pianificazione di voli internazionali, si scontra drasticamente con la dura realtà: l’azzeramento dopo un anno e mezzo dei collegamenti aerei oltre i confini nazionali. Non occorre dunque giocare con le parole o avventurarsi in conferenze stampa che producono effetti contrari dove la pezza sembra tristemente peggiore del buco”.

Il riconoscimento a Occhiuto e la richiesta di nuove compagnie

Nella sua nota, però, Marra riconosce anche il lavoro svolto dal presidente Occhiuto per il rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria, pur chiedendo un ulteriore cambio di passo attraverso il coinvolgimento di altri vettori. “Senza retorica, dico che ho compreso le ragioni di una cosi incisiva campagna promozionale dell’aeroporto di Reggio Calabria e non ho problemi ad ammettere che Roberto Occhiuto, più di tutti i presidenti che si sono avvicendati alla guida della Regione Calabria, si sia speso in favore del rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria, ma adesso occorre una dimostrazione concreta, ripulita da elucubrazioni comunicative, che il Tito Minniti non sia effettivamente ostaggio della compagnia Ryanair”.

Il dirigente del Pd invoca quindi una strategia più ampia, capace di coinvolgere più compagnie aeree e ampliare l’offerta dello scalo. “Ci vuole uno sforzo per rendere ancora più competitivo ed attrattivo il nostro aeroporto coinvolgendo altre compagnie low cost, in grado di garantire collegamenti con città europee, proprio per non ritornare indietro nel tempo, a quando Reggio era periferia del continente. Occorre che i viaggi a Dublino, a far visita al Ceo Eddie Wilson, siano produttivi e risolutivi. E lo dico senza polemica, ma con la consapevolezza che il Presidente Occhiuto possa far valere il contrappeso di una Regione la cui crescita, passa anche dalla politica di sviluppo della rete aeroportuale”.

Il futuro del Tito Minniti al centro dello scontro politico

La partita sull’Aeroporto di Reggio Calabria resta dunque uno dei temi più discussi del momento. Da una parte il fronte istituzionale evidenzia gli investimenti programmati, il potenziamento dell’infrastruttura e il percorso avviato negli ultimi mesi con nuove rotte e nuovi servizi; dall’altra la minoranza politica sottolinea la necessità di garantire stabilità nei collegamenti e maggiore autonomia rispetto alle scelte dei singoli vettori.

Marra conclude ribadendo che il rilancio dello scalo ha rappresentato un segnale positivo, ma che ora servono ulteriori decisioni strategiche. “Negli ultimi mesi il nostro aeroporto è stato il simbolo del fatto che le proiezioni di insofferenza infrastrutturale, possono cambiare rotta, e questo è proprio il caso di dirlo, perché la vitalità dello scalo reggino ha dimostrato che con scelte forti, il destino può prendere direzioni nuove e soprattutto riconosciute da tutti, al di là dell’appartenenza politica. Ma adesso è giunto il momento di queste scelte, altrimenti le sorti del nostro aeroporto resteranno in balia dei target aziendali di Ryanair”.