“La fotografia manipolata di Matilde Siracusano, pubblicata da Roberto Vannacci durante la campagna elettorale per le suppletive di Reggio Calabria, non è una semplice provocazione. Alterare digitalmente l’immagine di una donna, intervenendo sul suo abbigliamento e accentuandone la scollatura, significa spostare deliberatamente il confronto politico dal terreno delle idee a quello del corpo e della sessualizzazione”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luciana De Francesco. “Si possono contestare i partiti, il governo, le scelte del centrodestra e la stessa Siracusano nel suo ruolo istituzionale. La politica vive di confronto, anche duro. Ma il dissenso non dovrebbe trasformarsi in un espediente volgare per attirare attenzione – postilla la De Francesco -. Ancora più grave è che tutto questo accada nel pieno di una competizione elettorale. Invece di parlare ai cittadini dei problemi di Reggio Calabria, delle prospettive della Calabria e delle proposte per il territorio, si sceglie di alimentare una comunicazione costruita sull’offesa personale”.
“Da donna impegnata nelle istituzioni, ritengo che questo sia un terreno sul quale non possiamo arretrare. La libertà di critica è sacrosanta; il rispetto della persona lo è altrettanto. La politica può essere aspra, ironica e persino provocatoria. Ma quando per fare politica si sente il bisogno di spogliare artificialmente una donna, anche solo attraverso un’immagine, non si sta alzando il livello del confronto: lo si sta abbassando. E Reggio Calabria merita sicuramente molto di più”, conclude De Francesco.



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