Festa di Madonna da abolire, finalmente uno si è incazzato! Ma non ci ha capito granché

"Abolite questa Festa", finalmente spunta qualcuno che non condivide. Ci stavamo preoccupando

Ci sono volute oltre cinque ore per ricevere un’email carica di rabbia dopo l’articolo di questa mattina sull’abolizione di Festa di Madonna: ce ne aspettavamo molte di più, di reazioni così, e invece abbiamo scoperto che il nostro punto di vista è molto più diffuso e condiviso in città rispetto a quanto non possa sembrare. Fatto sta che nella miriade di condivisioni, complimenti e apprezzamenti per la nostra presa di posizione certamente provocatoria, è arrivata un’email di quelle belle incazzate. Peccato che l’autore sia anonimo, a differenza degli altri lettori che si sono voluti firmare e che abbiamo già pubblicato in precedenza. La pubblichiamo in ogni caso, anche se non ci ha capito niente. L’oggetto è già emblematico, dal tono perentorio e quasi minaccioso: “Non toccare la festa“. Perchè, se no? Che mi fai?

Il testo è anche peggio. “Ho letto il suo articolo. Le posso dire che fare l’applauso a qualcosa che è stata gradita (i fuochi) è normale. Lo si fa per tante cose. Spero che non voglia addebitare ai fuochi di Reggio l’inquinamento del pianeta perché mi sembrano alquanto irrilevanti rispetto ai fuochi d’artificio che esplodono ad ogni minimo evento nel mondo“. Insomma, l’applauso si fa “per tante cosema non ha saputo dirne neanche una. Resto deluso. E anche sull’inquinamento non ha capito nulla: i fuochi non inquinano il pianeta, ma i luoghi e le persone che stanno a ridosso dello spettacolo nei minuti e nelle ore successive. A Reggio come altrove.

Lei dice che la libertà finisce quando va ad intaccare la libertà degli altri ma non credo che qualcuno le abbia mai negato la LIBERTÀ di andarsene da Reggio per 4 giorni“. Che razza di libertà è doversene andare dalla città per quattro giorni? La libertà di una dittatura religiosa? Anche gli ebrei erano liberi di andare nei campi di concentramento durante il nazismo. Non ti piacciono le leggi razziali? Sei libero di andare a farti gasare con le tue gambe. Non ti piace la Festa, vattene dalla città. L’importante è che non fiati e ti adegui allo status quo. Ci vuole coraggio. Cosa sfugge del semplice principio che “la mia libertà finisce dove inizia la tua“? Che concetto della libertà è quello di costringere qualcuno a fare qualcosa controvoglia, soltanto perchè altri devono fare i propri porci comodi? Questa non è libertà, si chiama prepotenza, intolleranza e fanatismo.

Lei parla di una festa che non è più religiosa. Lei non sa cosa c’è nel cuore della gente, quella gente che si rivolgere alla Madonna per avere una speranza, per guarire da una malattia o da un qualsiasi altro disagio.
Il suo articolo lo ritengo blasfemo oltre che offensivo verso un Popolo che crede fermamente nella sua “Avvocata”. Non è una competizione con San Giorgio, ma i Reggini hanno sempre avuto una devozione particolare con la Madonna della Consolazione“. Peccato che potrebbero rivolgersi alla Madonna in casa, in Chiesa, dove gli pare, senza paralizzare una città per oltre una settimana, interrompere i servizi, rompere le palle a terzi, compresi tanti credenti che in queste ore hanno dimostrato di condividere lo stesso fastidio che abbiamo espresso nel nostro articolo odierno a fronte di disagi che nulla hanno a che vedere con le celebrazioni religiose.

Lei è libero (visto che si riempie la bocca con la parola LIBERTÀ) di non credere e non avere nessuna Fede“, e ci mancherebbe pure. Grazie per la concessione, o devi decidere tu in cosa credo io? E poi che ne sai di cosa credo io?Ma ciò non la autorizza ad additare una intera Comunità di essere nel medioevo“. E invece posso: nessuna legge me lo vieta, e se un comportamento, un evento, una scena o un momento mi appaiono medievali, ho il diritto di dirlo e sono tutelato dalle democratiche leggi dello Stato – vivaddio – sulla sacralità della libertà di pensiero e di espressione. “Lei non può permettersi di nominare una povera ragazza morta per una tragedia immane ed affermare che la Madonna non l’ha salvata. La vita è fatta anche di disgrazie ma siamo tutti concordi nel pregare la Madonna affinché interceda per darle il Paradiso”. Punti di vista, io magari pregherei affinché tanta brava gente anziché andare in Paradiso troppo presto potesse rimanere il più a lungo possibile a godersi la vita sulla nostra splendida Terra.

“Certo, la confusione può dare fastidio ma non c’è nessun obbligo perché le persone sono libere di andare altrove a passeggiare per questi 4 giorni, infatti solo il centro storico è invaso dagli “incivili”, così come li, anzi, come ci ha apostrofato“. Il centro per il delirio collettivo, la periferia Nord per le bancarelle, quella Sud per le giostre. E tutti i raccordi di collegamenti adiacenti: parliamo di una città metropolitana di oltre 150 mila abitanti completamente paralizzata per una settimana abbondante, e chi in questa città ci vive e ci lavora non ha alcuna cazzo di libertà di potersene andare altrove.

“Probabilmente lei non conosce le tradizioni religiose, soprattutto del meridione. Lei ha mai sentito parlare della festa di Sant’Agata a Catania, Santa Rosalia a Palermo, San Nicola a Bari etc.?” Altri esempi azzeccati delle migliori avanguardie planetarie di innovazione, progresso e sviluppo.

“Che lei attribuisca le crisi economiche, il caro carburanti e la crisi energetica ad una mancata intercessione della Madonna non lo ritengo nemmeno offensivo ma stupido.  Ripeto, lei è LIBERO di non avere nessuna Fede ma non giudichi e non offenda chi la pensa diversamente da lei. Spero che lei sia così giusto, onesto e LIBERO da dare voce anche a chi dissente dal suo pensiero. Un Reggino devoto. W MARIA“.

Evidentemente l’anonimo reggino devoto non ha compreso il tono parodistico dell’articolo, ma menomale che la sua testimonianza ci è arrivata. Altrimenti dall’esterno qualcuno avrebbe potuto pensare che ci fossero quasi solo reazioni positive, e che fossero manovrate. Invece è tutto vero. Il malcontento per come si è ridotta questa festa è molto più diffuso di quanto non sembrasse, ed è bastato tirarlo fuori e scoperchiare il vaso di pandora.