Ogni anno la solita storia. In una realtà provinciale, palesemente analfabeta rispetto al funzionamento internazionale dei trasporti e delle infrastrutture, ogni sei mesi dilaga il delirio schizofrenico da vittimismo isterico su fantomatiche cancellazioni di voli che non esistono nel modo più assoluto nella realtà. Facciamo immediatamente chiarezza per spazzare via il fumo dell’allarmismo ingiustificato. Nelle ultime ore è iniziato a delinearsi il programma della stagione invernale dei voli Ryanair per l’Aeroporto di Reggio Calabria, lo scalo dello Stretto. Sebbene si tratti di un dato parziale, in attesa della formale ratifica e delle comunicazioni ufficiali della compagnia aerea irlandese, le prenotazioni dei biglietti già aperte parlano chiaro e permettono di trarre una conclusione inequivocabile: non c’è alcuna cancellazione di voli. Quello a cui stiamo assistendo è unicamente una normalissima rimodulazione dell’offerta, prassi standard in tutta l’aviazione civile internazionale, tanto a Reggio quanto altrove.
I numeri reali della “Winter 26”: Ryanair conferma aerei e rotte, cambiano le destinazioni (come sempre!)
Oggi Reggio Calabria è un’orgogliosa base Ryanair per due aeromobili, servendo un ventaglio di otto rotte complessive. Ebbene, nella prossima stagione invernale, la situazione rimarrà assolutamente invariata per quanto riguarda gli assetti strategici: Reggio Calabria si confermerà base Ryanair per due aerei con un totale di otto rotte operate. Cambia solo il mix delle destinazioni per assecondare la naturale vocazione stagionale.
Attualmente, nella stagione estiva, l’offerta è divisa a metà tra quattro rotte nazionali e quattro rotte internazionali. Con l’arrivo dell’inverno le rotte nazionali saliranno a ben sette, mentre quella internazionale diventerà soltanto una, mantenendo il fondamentale collegamento con Barcellona, in Spagna. Nel solo mese di novembre 2026 Ryanair opererà a Reggio Calabria ben 186 partenze, garantendo una capacità che supera ampiamente i 70.000 posti in vendita.
Dettaglio delle frequenze (Novembre 2026)
- Milano Malpensa: 48 voli mensili
- Bergamo Orio al Serio: 30 voli mensili
- Torino: 30 voli mensili
- Parma (in prosecuzione dall’estate): 12 voli mensili
- Bologna, Pisa e Venezia: Confermato il network nazionale
- Barcellona: Unico ma solido collegamento internazionale
L’ABC dell’aviazione e il provincialismo delle polemiche
Ogni sei mesi, senza eccezioni, l’industria aerea rimodula le proprie rotte. Non sono mai le stesse tutto l’anno. Le compagnie aeree fanno valutazioni puramente orientate al mercato e mirano, molto semplicemente, a massimizzare la capacità di riempimento dei propri aeromobili. Durante i mesi estivi, la vocazione turistica del territorio calabrese e reggino richiede uno sbilanciamento verso i mercati esteri. Nei mesi invernali, al contrario, la domanda si concentra sulla mobilità interna e sui collegamenti nazionali. Non è affatto da escludere che, con sette rotte nazionali, il numero complessivo di passeggeri possa addirittura aumentare rispetto all’estate, poiché i coefficienti di riempimento su tratte interne tendono ad essere estremamente elevati nella stagione fredda.
Tutto questo avviene regolarmente all’aeroporto di Lamezia Terme, accade all’aeroporto di Catania, accade in tutti gli aeroporti del mondo. Sorprende e intristisce, dunque, che questo naturale ciclo di mercato possa fare scalpore e destare polemiche solo in una realtà che si dimostra spesso provinciale e vittimista come Reggio Calabria. Un territorio dove, evidentemente, a molti sfuggono le basi di come funzionino i voli e l’economia aeroportuale.
Le bufale della sinistra: tifare per il disastro pur di colpire gli avversari
La disinformazione galoppante di questi ultimi giorni è stata cavalcata, in modo alquanto sospetto e strumentale, da vari politici di sinistra e giornali a loro schierati, che hanno fatto montare una sterile polemica su inesistenti “cancellazioni”. Un’operazione puramente ideologica basata su bufale e fake news.
Ciò che va fortemente stigmatizzato, tuttavia, non è solo la polemica a vuoto, quanto l’incredibile atteggiamento di queste fazioni politiche: sembra quasi che costoro godano tanto all’idea che possano esserci dei problemi, per il solo gusto di scagliarsi contro il governo regionale di Occhiuto e quello comunale di Cannizzaro. Questi ultimi, infatti, sono stati i veri artefici e i grandi protagonisti del miracolo dell’arrivo di Ryanair a Reggio Calabria. Hanno realizzato esattamente ciò che la sinistra, per anni, non è riuscita a fare, liquidando la possibilità come un cumulo di “frottole“. Oggi che l’aeroporto vola, l’opposizione sembra sperare in un fallimento pur di avere un pretesto per attaccare. Ma di problemi non ce ne sono: la base è solida e garantita.
Verso il milione di passeggeri per il secondo anno consecutivo
A Reggio Calabria, quindi, non c’è alcun ridimensionamento, nessuna cancellazione di voli, e tantomeno un depotenziamento dell’aeroporto. Al contrario: a questi solidi numeri di Ryanair vanno aggiunti anche tutti i collegamenti garantiti da ITA Airways per Roma e Milano. L’indotto resta altissimo e i passeggeri rimarranno elevatissimi. La realtà dei fatti è che l’aeroporto si appresta a chiudere quest’anno facendo il bis col traguardo dello scorso anno: un milione di passeggeri. Si tratta di un dato annuo storico e assoluto per uno scalo che, fino a pochi anni fa, stava inesorabilmente chiudendo con pochissimi voli settimanali della sola ITA, e il cui record precedente, risalente a ben 15 anni fa, si fermava alla soglia di appena 600.000 passeggeri. Da due anni a questa parte, e con le proiezioni confermate per il 2026, Reggio Calabria viaggia su valori eccezionali di record assoluto, vantando peraltro una nuova aerostazione appena inaugurata.
Non solo, quindi, non c’è la cancellazione di alcun volo, bensì il naturale e fisiologico cambiamento delle destinazioni stagionali. Ma probabilmente, entro fine anno potrebbero addirittura aumentare i voli complessivi con ulteriori grandi novità per l’Aeroporto dello Stretto, che dopo l’inaugurazione della nuova Aerostazione e del nuovo svincolo autostradale questa primavera, si appresta a raggiungere nuovi traguardi straordinari nel corso dei prossimi mesi. Le chiacchiere ideologiche, le bufale e le polemiche provinciali si infrangono, ancora una volta, contro la solidità incontestabile della realtà.




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