Una calma che è solo apparente, una calma olimpica, che appartiene a coloro che non hanno la frenesia di doversi muovere per forza o di doverlo dimostrare con le parole o con le soffiate alla stampa o al dirigente di turno. La Reggina, da quando si è insediata la nuova proprietà, si muove in questo modo. Lo abbiamo scritto e ribadito più volte, quando la piazza si preoccupava della mancata ufficialità del closing con Lotito, o quando si preoccupava della mancata presentazione alla città dell’imprenditore romano. Ora c’è la preoccupazione per l’attaccante. Però le esperienze precedenti (dal closing alla conferenza stampa fino alle ufficialità di mercato a raffica e di alto livello tra luglio e agosto) non hanno insegnato nulla a una parte di piazza, che si fa fortemente condizionare da chi – dopo che per tre anni ha difeso l’indifendibile – ora si appiglia alle sciocchezze.
Lo scopo principale oggi è muoversi sul mercato e farlo con intelligenza e senza frenesia, esattamente come fatto finora. Alcuni giocatori sono anche arrivati in prova in ritiro, ma non tutti sono stati tesserati (da Zagré e Piras ad Anton e Blazevic), evidentemente perché allenatore e ds – che domani parleranno per la prima volta pubblicamente alla stampa – si stanno confrontando per valutare ogni singola situazione in maniera meticolosa e logica.
Ed è in questo senso che si inserisce la chiusura dell’affare con Lorenzo Madia, giovane portiere classe 2007 che arriverà in prestito dal Catanzaro. Manca solo l’ufficialità, ma l’accordo si può dare per definito. Perché, con Lagonigro in rosa e altri due portieri in ritiro ma non tesserati ancora, la Reggina ha virato su di lui? Perché ha guardato anche la carta d’identità. Lagonigro e Piras sono 2006, così come Rosario Girasole, ma per la regola degli Under in campo ne basta solo uno (se ne possono anche schierare di più, ma è chiaro che si voglia puntare sugli esperti). L’arrivo del 2007 Madia amplia il ventaglio di soluzioni, consentendo anche l’utilizzo di Rosario Girasole come 2006 (la regola degli Under impone l’obbligo di un 2006, di un 2007 e di un 2008). Ovviamente l’arrivo di Madia mette in dubbio il tesseramento di Piras, dal momento che c’è anche Lagonigro sotto contratto, che ha appena rinnovato.
Dalla porta alla difesa, la Reggina tenta un super colpo. Con Baldan che si allontana – non a causa degli amaranto, con cui l’accordo sarebbe stato trovato, ma per via del “muro” della Scafatese – il club è andato dritto su Luigi Silvestri. Inutile dire che, anche più di Lancini, sarebbe un vero e proprio colpaccio, e pure clamoroso. Silvestri, infatti, pochi mesi fa giocava (da titolare, così come tutti i playoff) la finale per salire in Serie B, quella tra il suo Brescia e l’Ascoli, poi vinta dai marchigiani. 33enne con una lunghissima esperienza in Serie C, garantirebbe esperienza e personalità. Ed emerge un indizio, sui social: una storia della dolce metà del calciatore, ripostata da Silvestri, con la scritta “Ciao amore mio”, un cuore, un razzo e due peperoncini calabresi. Sarà una coincidenza? Secondo quanto verificato dalla nostra redazione, niente affatto. La trattativa esiste ed è reale. In caso di chiusura sarebbe un colpo da big di terza serie Esattamente come Lancini e come Patierno.
Patierno, appunto. Qual è la situazione relativa all’attaccante? Esattamente come l’avevamo presentata su StrettoWeb diversi giorni fa. In mezzo alla ridda di nomi fatti in queste settimane – tutti veri, e tutti top in Serie D e anche in Serie C – quello di Patierno rimane in cima alla lista. Di certo c’è che l’Avellino non lo vuole più e che non lo ha schierato in Coppa Italia. Ma bisogna anche considerare l’ingaggio importante e la durata del contratto. Da qui i tempi che si dilatano e le distanze con l’Avellino su una eventuale rescissione. In mezzo anche l’inserimento di due squadre di Serie C come Monopoli e Latina. Anzi qualcuno dà anche per vicino l’accordo coi pugliesi. Mettiamola così: oggi Patierno per la Reggina non è un sogno ma un’ipotesi concreta e anche avanzata, tuttavia non si può parlare ancora di operazione definita, più per l’inserimento di altre squadre di categoria superiore che per problematiche con l’Avellino da risolvere. Ci sono troppe incognite ancora da sbrogliare. Siamo al 19 agosto e ci ricolleghiamo all’inizio dell’articolo: la Reggina non è preoccupata, il fatto che non ufficializzi nessuno dal 5 agosto non significa che sia ferma. Anzi, tutt’altro. I rinforzi offensivi e non solo arriveranno e saranno di livello. Questo è certo. Così come su StrettoWeb davamo per certa la chiusura con Lotito quando c’era chi parlava di Rizzetta, così come davamo per certa la presentazione in città e così come davamo per certa la costruzione di una rosa importante.
Sul fronte Patierno c’è anche un altro elemento da considerare. Il Monopoli lo vuole e intanto ha ceduto Longo alla Scafatese, squadra che può contare su giocatori come Maggio, Volpicelli e Molinaro, tutti trattati dal club amaranto. L’arrivo di Longo al club campano potrebbe liberare uno dei tre sopracitati? E’ una chiave di lettura che potrebbe svilupparsi in questi giorni. Sempre con quella calma solo apparante che non deve in alcun modo far preoccupare. Questa nuova proprietà non parla molto perché lo fa solo quando ha qualcosa (e di importante) da dire, e in queste poche settimane ha anche dimostrato il perché. Domani, tuttavia, Marchionni e Romairone potranno sicuramente rispondere alle domande della stampa, così da far emergere nuovi elementi soprattutto sul mercato.



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