Allerta Meteo, Reggio Calabria batte il record storico con una minima notturna di +31°C. Adesso +40°C da ore: la situazione e i DATI UFFICIALI

Cronaca di una giornata meteorologicamente storica sullo Stretto: dopo una notte con una minima senza precedenti di +31°C, la città affronta una persistenza termica estrema in attesa del picco pomeridiano

La città di Reggio Calabria sta vivendo una delle fasi meteo più estreme e straordinarie della sua storia climatica recente. L’attuale ondata di calore, alimentata da un imponente promontorio subtropicale di matrice sahariana, ha fatto registrare un dato notturno che riscrive gli annali della stazione meteorologica dell’aeroporto, nodo di rilevamento ufficiale gestito dall’Aeronautica Militare e dall’ENAV. Nelle ore notturne, la temperatura minima più alta mai documentata nella storia dello scalo non è riuscita a scendere al di sotto della soglia impressionante di +31,0°C. Questo fenomeno di persistenza termica notturna, definibile a pieno titolo come notte super-tropicale, ha surriscaldato le strutture urbane ben prima del sorgere del sole, privando la cittadinanza di qualsiasi parvenza di refrigerio e ponendo le basi per una giornata diurna dal potenziale termico esplosivo. Nel centro città, la minima è stata addirittura più alta: +32,7°C!

I dati della mattinata: il termometro inchiodato a +40°C per ore

La progressione della colonnina di mercurio durante le prime ore di oggi, sabato 18 luglio 2026, ha assunto i connotati di una vera e propria scalata record, documentata con precisione millimetrica dai bollettini meteo ufficiali. I sensori posizionati sullo Stretto hanno mostrato una crescita esponenziale già dalle prime ore del mattino, passando dai +37°C delle ore 08:50 ai +39°C registrati prima delle dieci. Il dato che più allarma gli esperti, tuttavia, è la successiva e straordinaria persistenza dei valori massimi. Subito dopo aver toccato i +40,0°C alle ore 11:50, il termometro si è letteralmente inchiodato su questa cifra per ore, confermando lo stesso identico valore estremo nei rilevamenti consecutivi delle 12:20, delle 12:50 e delle 13:20. Questa prolungata stasi termica sulla soglia dei quaranta gradi, riscontrata in pieno giorno, evidenzia la totale assenza di brezze marine in grado di mitigare il microclima locale.

metar reggio calabria 18 luglio 2026 _ aggiornato

Le cause meteorologiche dell’effetto fornace sullo Stretto

La configurazione sinottica che sta determinando questo scenario eccezionale sul territorio reggino è figlia di una perfetta convergenza di dinamiche atmosferiche. L’azione dell’anticiclone africano non si limita a convogliare masse d’aria surriscaldate in quota, ma interagisce direttamente con l’orografia della Calabria meridionale. La costante ventilazione dai quadranti nord/orientali costringe l’aria a scavalcare i rilievi dell’Aspromonte; nel momento in cui la massa d’aria ridiscende verso il livello del mare sul versante dello Stretto di Messina, subisce un processo di compressione adiabatica. Questo effetto favonico asciuga l’atmosfera e ne innalza artificialmente la temperatura al suolo, trasformando l’intera fascia costiera cittadina in una vera e fornace a cielo aperto dove l’aria calda rimane intrappolata nei bassi strati. I tassi di umidità, infatti, sono bassissimi: inferiori al 15%, con un caldo molto torrido e per nulla afoso.

Allarme per il pomeriggio e i prossimi giorni: il picco storico è a rischio

Le prossime ore pomeridiane rappresentano la fase più critica dell’intero evento meteo. Con una base di partenza che vede la temperatura ferma a quaranta gradi già dalle ore centrali della giornata, il picco massimo atteso per il tardo pomeriggio rischia seriamente di insidiare il record storico assoluto della stazione di Reggio Calabria, stabilito nel lontano luglio del 1998 con +44,0°C. I modelli matematici indicano che il nucleo della bolla d’aria subtropicale continuerà a stazionare sopra le regioni meridionali non solo per il resto della giornata odierna, ma anche nel corso dei prossimi giorni. La persistenza di questo blocco atmosferico impone una soglia di massima allerta per la salute pubblica, data la totale assenza di tregua termica tra il giorno e la notte e il rischio concreto di registrare ulteriori picchi estremi all’inizio della prossima settimana. Continuerà infatti a fare molto caldo per i prossimi tre giorni: domenica 19, lunedì 20 e martedì 21 luglio. Rinfrescherà soltanto mercoledì 22 (e nei giorni successivi, specie venerdì 24, arriverà forte maltempo e fresco autunnale). Ma di questo parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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