“Faccio fatica a scrivere in questo momento, il rammarico è tanto. È stata una stagione straordinaria, nonostante tantissime difficoltà. Ho avuto la fortuna di giocare davanti alla mia famiglia, di giocare a Pentimele dopo tanti anni e di tornare a respirare l’aria di casa. Stava andando tutto bene, una stagione in cui mi sono gestito bene e quello che ho passato nelle ultime due settimane non riesco a comprenderlo e non me ne capacito. Il rammarico di essere arrivato a queste partite in condizioni precarie è enorme. Sacrifici su sacrifici che sfumano in un amen“. È un messaggio carico di amarezza quello scritto da Marco Laganà al termine della vittoria della Viola contro Siena che però non è valsa la promozione.
Il talento reggino ha scritto un post carico di amarezza e rammarico per la mancata promozione, sfumata più volte sul più bello, ma anche per l’infortunio che ne ha condizionato proprio le partite decisive. “Avevo un sogno, ci siamo andati vicino. Probabilmente la sconfitta di domenica scorsa ha lasciato dentro di noi strascichi enormi, emotivi e fisici. Sarebbe stata l’apoteosi vincere il campionato davanti a settemila persone, da brividi. Mi dispiace, lo dico con le lacrime agli occhi perché ci tenevo più di ogni altra cosa. Ma lo sport è crudele e non tutte le favole hanno un lieto fine.
Finisco ringraziando Giovanni Rugolo, la persona che mi ha dato la possibilità di giocare quest’anno. Eravamo amici prima, lo saremo ancora di più dopo quello che abbiamo vissuto insieme in questi mesi. Grazie a Vincenzo Meduri, che anche lui ha spinto per avermi qui. Grazie a Peppe D’Agostino, un amico e professionista a cui vorrò sempre bene.
Grazie al Dottore Calafiore, persona fantastica. Mi auguro che Reggio riparta da queste persone, perché sanno cosa significa entrare in quello spogliatoio e dare tutto per questa città.
Con la speranza che sia un arrivederci,
Grazie di tutto Reggio, tornerai ad essere grande“, ha concluso Laganà.



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