Viola beffata con il buzzer beater dell’ex Bruno Duranti. Un finale amaro quello vissuto dai reggini davanti ai 5000 del PalaCalafiore nella partita, sportivamente parlando, più bella della stagione. Coach Cadeo, in conferenza stampa, ha analizzato così la gara: “difficile fare un’analisi di tutta la partita quando si finisce così. Devo dire che grazie al sostegno dei reggini e del pubblico che non ha mai abbandonato la squadra, abbiamo avuto il contributo per riaprire la partita. Le loro caratteristiche sono queste, creare vantaggi all’interno per poi sfruttare il tiro da 3 con gli esterni che sono pericolosi. Siamo stati sempre ad inseguire, siamo arrivati a 4 palle in mano, 5, poi 10. Non abbiamo mai mollato, siamo arrivati agli ultimi secondi“.
Rispondendo alla domanda di StrettoWeb sul fallo da spendere a 4 secondi dalla fine, coach Cadeo chiarisce: “avevamo un fallo da spendere, ne abbiamo parlato nel time out, non lo abbiamo speso nemmeno nella schiacciata. Interviene l’esperienza dei giocatori, la lucidità che non è facile averla in quei momenti. Potevamo fare fallo per due volte, è vero, non l’abbiamo fatto. Credo che i ragazzi non dormiranno. È un playoff, è una finale, da domani dobbiamo ripartire con le cose che abbiamo fatto, per migliorare e andare ad Avellino come sono venuti loro qui a vincere, dobbiamo fare noi ad Avellino per far di tutto per vincere”.
Il coach, in goni caso, non si dà per vinto: “siamo ancora vivi, l’abbiamo dimostrato, fra 3 giorni scenderemo in campo, da valutare l’aspetto fisico, mentale la resistenza. Era l’Avellino che mi aspettavo, 10 giocatori, tutti pericolosi, caratteristiche precise alta intensità, non si vede un quintetto dove calano in alcune zone del campo.
Dopo la partita ognuno vive emozioni personali, da domani vedremo. I più esperti sanno cosa dire ai più giovani, non è la prima volta che affrontano una semifinale. Per andare avanti bisogna vincere dopo una sconfitta, non abbiamo alternative, è inutile piangerci addosso e portarci questa sconfitta a mercoledì. Avevamo chiesto di fare fallo non sistematico, per avere l’ultimo tiro, ma allo stesso tempo andava usato per non fare un canestro facile.
Ragusa immarcabile? Con questa squadra qua abbiamo fatto scelte e adattamenti, sono tutti pericolosi, la responsabilità individuale diventa fondamentale. Chi avrà Ragusa da marcare sa cosa dovrà fare”.



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