Il suggestivo scenario dello Stretto di Messina, in una giornata molto particolare iniziata con il raro fenomeno della lupa di mare, ha fatto da sfondo a una delle pagine più solenni ed emozionanti per la storia recente della città. Sul celebre Lungomare Falcomatà si sono appena concluse le celebrazioni ufficiali per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un evento di portata straordinaria che ha richiamato l’attenzione delle massime cariche politiche e militari della nazione. La manifestazione, svoltasi nei pressi dello storico Monumento a Vittorio Emanuele III, ha visto la partecipazione straordinaria del Presidente del Consiglio, il Premier Giorgia Meloni, giunta in Calabria per testimoniare la profonda vicinanza dello Stato a una delle istituzioni più amate e rispettate del Paese.
Stiamo parlando di un evento storico: era la prima volta in oltre due Secoli, che i Carabinieri decidono di festeggiare ufficialmente il loro compleanno fuori dalla Capitale, Roma. E per questa anteprima assoluta hanno scelto il Lungomare di Reggio Calabria, confermando la storica importanza della città calabrese dello Stretto nello scenario istituzionale italiano. Al tempo stesso, è la prima volta che Giorgia Meloni arriva a Reggio Calabria città da quando, tre anni e mezzo fa, è diventata Presidente del Consiglio. Da premier, era stata molte altre volte in Calabria e in Provincia di Reggio, ma mai in città. E da leader di partito, ministro ed esponente politico, aveva a lungo frequentato Reggio Calabria negli anni e nei decenni precedenti, ma – ripetiamo – non era mai stata in città dall’elezione a Presidente del Consiglio.
Accanto al Primo Ministro, la tribuna d’onore ha ospitato una delegazione governativa di altissimo profilo, composta da ben cinque ministri della Repubblica: il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, e ancora il Sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti e numerosi parlamentari. La forte valenza istituzionale dell’incontro è stata ulteriormente rimarcata dalla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, dei vertici nazionali e interregionali delle Forze Armate e delle principali autorità civili e religiose del territorio. Tra i rappresentanti locali spiccavano il neo Sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, il Sindaco di Messina Federico Basile e il Governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto, a testimonianza di una sinergia amministrativa e territoriale che unisce le due sponde dello Stretto sotto il segno della legalità e della sicurezza.
Il solenne giuramento degli Allievi Carabinieri e il valore del dovere
Il momento centrale e più carico di pathos della giornata è stato indubbiamente il solenne giuramento degli Allievi Carabinieri. Schierati in una formazione impeccabile che occupava l’intera area pavimentata antistante il mare, centinaia di giovani in Grande Uniforme Speciale hanno pronunciato la formula di fedeltà alla Repubblica. I loro caratteristici pennacchi rosso-blu hanno colorato la piazza, creando un impatto visivo straordinario che ha suscitato profonda commozione tra i parenti e i numerosissimi cittadini presenti. Il passaggio della bandiera d’istituto e la successiva decorazione del vessillo, alla quale ha preso parte attiva lo stesso Premier Giorgia Meloni, hanno sancito ufficialmente l’ingresso di una nuova generazione di militari nei ranghi della Benemerita, pronti a garantire la sicurezza e la difesa dei valori democratici del Paese.
Durante la cerimonia, le autorità hanno evidenziato il ruolo cruciale svolto dall’Arma non solo nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata, ma anche come presidio di prossimità e rassicurazione sociale per ogni singolo cittadino, specialmente in territori complessi come la Calabria. Il discorso del Capo di stato maggiore e il saluto dei ministri presenti hanno più volte richiamato l’importanza del sacrificio, dell’etica professionale e del legame indissolubile che unisce l’Arma alla storia d’Italia fin dalla sua fondazione.
La sfilata dei reparti speciali e dei mezzi tecnici dell’Arma
Grande ammirazione e curiosità hanno destato le dimostrazioni dinamiche dei reparti speciali dei Carabinieri, che hanno mostrato l’altissimo livello di specializzazione tecnica e operativa raggiunto dall’istituzione. Sulla piazza d’armi provvisoria allestita sul lungomare hanno sfilato i potenti veicoli tattici Lince, dotati di torrette con armamento pesante e sistemi di comunicazione satellitare di ultima generazione, gestiti da operatori in pieno assetto da combattimento ed equipaggiamento da teatro operativo. Subito dopo, l’attenzione del pubblico è stata catturata dalle unità motociclistiche del Nucleo Radiomobile, capaci di muoversi in sincronia perfetta simulando interventi rapidi di scorta e controllo del territorio.
A della modernità tecnologica dei mezzi corazzati, ha fatto il suo ingresso il leggendario Reggimento Carabinieri a cavallo. I militari, montando splendidi esemplari di cavalli bai e grigi, hanno eseguito una serie di caroselli e figure di alta scuola equestre, rievocando i fasti storici e le gloriose tradizioni passate dell’Arma. Questa combinazione tra innovazione tecnologica e rispetto per le radici storiche ha offerto una panoramica completa delle capacità d’intervento dei Carabinieri, eccellenza riconosciuta a livello internazionale sia nelle missioni di pace all’estero che nella quotidiana vigilanza sul territorio nazionale.
Il gran finale nello Stretto: l’abbordaggio del traghetto da parte del GIS e il lancio dei paracadutisti del Tuscania
Il programma delle celebrazioni si è chiuso con una straordinaria e spettacolare esibizione tattica che ha tenuto col fiato sospeso i tantissimi spettatori accalcati sul Lungomare Falcomatà, spostando l’attenzione direttamente sulle magnifiche acque dello Stretto di Messina. Protagonisti assoluti di questa fase conclusiva sono stati i reparti speciali dei Carabinieri, che hanno dato prova di un’eccezionale preparazione operativa attraverso una complessa simulazione di ship boarding: gli incursori del GIS (Gruppo Intervento Speciale) hanno infatti eseguito il perfetto abbordaggio di un traghetto, mettendo in luce precisione, altissima formazione tattica e le avanzate capacità di risoluzione rapida in scenari navali ad altissimo rischio. A rendere ancora più memorabile l’evento è stato il suggestivo ed emozionante lancio finale eseguito dai militari del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, i quali, scendendo dal cielo limpido sopra Reggio Calabria, sono atterrati con precisione chirurgica nell’area della cerimonia, suggellando con estrema maestria e profondo orgoglio l’omaggio della nazione all’Arma dei Carabinieri.
L’entusiasmo dei cittadini reggini e il successo di una giornata indimenticabile
La risposta della cittadinanza di Reggio Calabria è stata a dir poco straordinaria. Fin dalle prime ore del mattino, una folla oceanica si è riversata lungo le ringhiere del Lungomare Falcomatà per accaparrarsi il posto migliore e assistere alla sfilata dei reparti. I cittadini hanno seguito ogni fase della cerimonia con un calore immenso, manifestando il proprio affetto attraverso scroscianti e prolungati applausi diretti sia ai reparti in parata sia al Presidente del Consiglio. Il passaggio del Premier Giorgia Meloni lungo la passerella d’onore è stato salutato da cori di incitamento e da una fitta barriera di smartphone, tesi per immortalare un momento storico per la città dello Stretto.
Le celebrazioni si sono concluse tra l’orgoglio generale e la consapevolezza di aver vissuto una giornata memorabile, capace di valorizzare le bellezze artistiche e paesaggistiche di Reggio Calabria e di riaffermare con forza la presenza e la solidità delle istituzioni statali. Le migliaia di fotografie scattate e immediatamente condivise sui canali social hanno rimandato l’immagine di una Calabria fiera, accogliente e profondamente legata ai valori rappresentati dall’Arma dei Carabinieri, un presidio intramontabile di legalità e giustizia sociale.























































































































































































































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