Reggina, lo shock della nuova proprietà: il Sant’Agata è totalmente saccheggiato. Per iniziare la stagione bisognerà utilizzare il materiale della Lazio?

L'ispezione dei dirigenti inviati da Claudio Lotito rivela uno scenario desolante nel centro sportivo: sparito tutto, dai palloni agli utensili della foresteria. Per l'avvio della stagione si valuta il materiale biancoceleste

La settimana si è aperta all’insegna della concretezza e dell’urgenza per il futuro della Reggina. All’indomani dell’annuncio ufficiale del passaggio di proprietà, i primi storici passi della gestione legata a Claudio Lotito si sono consumati sul campo. Nelle prime ore della settimana, infatti, sono sbarcati in città i primi dirigenti incaricati dalla nuova proprietà con il compito tassativo di avviare la macchina organizzativa e far partire ufficialmente la stagione sportiva senza perdere neanche un giorno di tempo. A dare testimonianza visiva di questo nuovo inizio è stato il Sindaco Cannizzaro, che ha pubblicato sui propri canali ufficiali le immagini dei sopralluoghi effettuati presso lo Stadio Granillo e il Centro Sportivo Sant’Agata. Quella che doveva essere una formale presa di contatto con le strutture, tuttavia, si è trasformata rapidamente in un momento di profondo sconcerto e sgomento per gli emissari del patron laziale.

Lo sconcerto dei dirigenti: il Centro Sportivo Sant’Agata ridotto a un campo di battaglia

Il quadro che si è palesato davanti agli occhi degli uomini di Lotito una volta varcati i cancelli del Centro Sportivo Sant’Agata è stato a dir poco drammatico. I presenti hanno espresso un enorme sgomento di fronte a condizioni definite strutturalmente disastrose. I manti erbosi dei campi da gioco, un tempo fiore all’occhiello della struttura e del patrimonio della Reggina, sono apparsi completamente devastati e lasciati all’incuria. Ma il vero shock è arrivato dall’ispezione dei locali interni. Dai primi riscontri, la struttura è sembrata un vero e proprio luogo di guerra abbandonato alla razzia criminale. Dalla foresteria alla palestra, passando per i magazzini, è letteralmente scomparso tutto. I locali sono stati svuotati di ogni bene: non sono rimasti neanche i materiali necessari per gli allenamenti, non ci sono più le divise ufficiali e sono spariti persino i palloni da gioco. Un saccheggio totale che azzera la logistica del club.

Emergenza materiali: la Reggina pronta a correre ai ripari con il kit della Lazio

Di fronte a una simile terra bruciata, la nuova proprietà si trova ora costretta a gestire una pesante situazione di emergenza per non ritardare l’avvio del ritiro e delle sessioni di allenamento. Secondo le prime indiscrezioni, a questo punto è diventato uno scenario non impossibile che la nuova Reggina debba iniziare la stagione sportiva utilizzando temporaneamente i materiali e divise della Lazio. Il club dello Stretto, sfruttando i canali diretti e i magazzini della società capitolina di Claudio Lotito, potrebbe quindi dover ricevere un aiuto immediato per superare l’impasse e garantire l’abbigliamento tecnico ai calciatori. Questa soluzione d’emergenza rimarrebbe in vigore per il tempo strettamente necessario ad attivare le nuove forniture ufficiali e a siglare l’accordo formale con un nuovo sponsor tecnico che vestirà l’undici amaranto in vista del prossimo campionato di serie D.

L’ennesima vergogna della società uscente: si individuino i responsabili

Questo desolante scenario rappresenta, senza mezzi termini, l’ennesima vergogna firmata dalla società uscente. La devastazione e la sparizione di tutto il patrimonio tecnico del Sant’Agata feriscono profondamente la dignità della Reggio Calabria sportiva, una dignità che era stata tanto professata a parole dalla vecchia proprietà e da tutti coloro che, in modo barbaro e cieco, l’hanno difesa e sostenuta in questi ultimi anni di agonia calcistica. Le immagini dei magazzini vuoti, della foresteria saccheggiata e dei campi da molto tempo abbandonati gridano vendetta. Adesso diventa opportuno e non più rimandabile che si faccia piena luce sull’accaduto, individuando i responsabili di un gesto vile che ha tentato di mettere in ginocchio il futuro della Reggina prima ancora che la nuova era potesse ufficialmente cominciare. Anche se non sono certo queste quisquilie a fermare uno come Claudio Lotito…