A Messina prende forma la nuova giunta Basile, in un contesto politico che va ben oltre la semplice composizione dell’esecutivo comunale. Oggi, alle ore 09:30, a Palazzo Zanca, ci saranno le ufficialità con la conferenza stampa del sindaco Federico Basile. Il quadro amministrativo si intreccia infatti con le dinamiche interne a Sud chiama Nord, con la gestione delle partecipate comunali e con le prime proiezioni verso le prossime elezioni regionali. La nuova squadra di governo si inserisce nella fase successiva alle amministrative del 24 e 25 maggio, con una linea dichiarata di continuità ma anche con movimenti destinati a svilupparsi nel tempo. Non si prevedono rivoluzioni immediate, ma piuttosto una gestione dinamica degli incarichi e delle deleghe.
La nuova giunta Basile tra continuità e nuovi ingressi
La struttura iniziale della nuova giunta Basile è già delineata e conferma sei assessori provenienti dall’esecutivo uscente: Alessandra Calafiore, Liana Cannata, Antonino Carreri, Vincenzo Caruso, Massimo Finocchiaro e Massimiliano Minutoli. Accanto alle conferme, restano aperti tre posti che dovranno completare l’esecutivo comunale. Tra le ipotesi emerge il nome dell’ex presidente di Messinaservizi Mariagrazia Interdonato, mentre non vengono escluse ulteriori sorprese legate agli equilibri interni della maggioranza.
Equilibri politici e ruolo delle liste giovanili nella nuova Giunta
Un elemento centrale nella definizione della nuova giunta comunale di Messina riguarda la rappresentanza delle liste giovanili. Il progetto politico che sostiene l’amministrazione Basile prevede infatti l’ingresso di un assessore espresso dal mondo under 35 o under 45.
Le due liste giovanili, tuttavia, non hanno superato la soglia del 5%, ma la scelta politica resta quella di garantire comunque una presenza in Giunta come segnale di equilibrio interno alla coalizione. Chi sarà assessore? Probabilmente Beatrice Mellini.
Pergolizzi verso la conferma alla presidenza del Consiglio comunale
Parallelamente alla formazione della Giunta, si delinea anche la possibile conferma di Nello Pergolizzi alla presidenza del Consiglio comunale di Messina. La sua permanenza alla guida dell’assemblea cittadina si inserisce nella logica di stabilità istituzionale che accompagna la definizione del nuovo assetto amministrativo. La presidenza del Consiglio rappresenta infatti un punto nevralgico nei rapporti tra aula consiliare ed esecutivo, garantendo continuità nella gestione dei lavori e nel funzionamento degli equilibri politici interni.
Partecipate comunali e assetti ancora in definizione
Un altro dossier strategico riguarda le partecipate comunali di Messina, su cui l’amministrazione sta ancora lavorando per definire assetti e nomine. La scelta dei vertici delle società partecipate rappresenta un passaggio cruciale per il funzionamento della macchina amministrativa cittadina. In questo contesto si intrecciano valutazioni politiche e tecniche, con riferimento anche a figure già note nell’amministrazione cittadina. Tra le ipotesi emerse vengono citati i nomi dell’ex vicesindaco Salvatore Mondello e dell’ex assessore Francesco Caminiti, inseriti nel quadro delle possibili soluzioni ancora in discussione.
Intreccio con le elezioni regionali e le candidature in città
Il quadro politico di Messina è ulteriormente influenzato dalle prospettive legate alle prossime elezioni regionali, che incidono direttamente sulle strategie del movimento Sud chiama Nord. Tra i probabili nomi in campo per una candidatura cittadina nelle liste del movimento figura Serena Giannetto, risultata prima degli eletti con circa 1300 preferenze nella lista di Sud chiama Nord. Non è escluso un possibile ritorno alle “origini” di Alessandro De Leo. L’intreccio tra amministrazione comunale, partecipate e scenari regionali conferma dunque una fase di forte movimento politico per Messina, dove la definizione della nuova Giunta rappresenta solo il primo tassello di un equilibrio ancora in piena evoluzione.



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