La corazzata Avellino, un fallo e gli Dei del basket: Viola, in Gara-2 serve l’impresa. Ma c’è un’altra chance promozione

La Viola perde Gara-1 contro la forte Avellino in un finale clamoroso, scritto dagli Dei del basket. I neroarancio devono espugnare il Del Mauro inviolato da un anno in Gara-2 per tenere viva la serie finale dei Playoff. O sfruttare l'ultima chance del triangolare promozione

Avellino è forte. Non è una novità, non è una sorpresa. Parliamo di una squadra che dal 2000 al 2019 è rimasta in Serie A e vanta pure una Coppa Italia (2008) in bacheca. La storia recente è meno gloriosa con retrocessioni, fallimento e rifondazione. Un destino che, per certi versi, l’accomuna alla Viola, avversaria di Gara-1 dei Playoff per lasciarsi alle spalle una categoria che sta strettissima a entrambe. Gli irpini sono stati già finalisti nella passata stagione, battuti da Piazza Armerina di Marco Laganà, oggi in neroarancio.

Hanno messo in piedi una corazzata, potenziata a stagione in corso, fatta di 10 giocatori di livello, affidabili, tutti in grado di poter avere il loro spazio anche in una finale Playoff. E si è visto. Poche squadre sono riuscite a tenere sotto la Viola al PalaCalafiore, in una gara testa a testa, in cui i reggini, al netto di qualche errore, non hanno avuto blackout, non sono usciti dalla partita o altro, hanno giocato il loro basket, hanno fatto cose buone, altre meno buone, ma hanno giocato a viso aperto per 40 minuti, così come gli avversari.

È vero che Marco Laganà era a mezzo servizio. È vero che Edoardo Maresca ha preso una brutta botta che ne ha condizionato la partita. Ma i reggini sono arrivati a 4 secondi da vincere Gara-1 e portare la serie dalla loro parte, davanti a un PalaCalafiore strepitoso al quale manca solo il tifo organizzato a dare manforte ai 5000 presenti. Anche in questo, ieri, ha vinto Avellino. Adesso servirà l’impresa in un campo all’apparenza inviolabile. Ma le chance promozione non terminano, in ogni caso, con la finale.

Un fallo e poi chissà…

Detto questo, analizziamo prima il finale di partita. Definirlo “clamoroso” è riduttivo. Marini spara la bomba della vittoria, un tiro che in stagione, non solo dalle sue mani, è entrato meno volte di quante ne servisse. Che è successo nei 4 secondi rimanenti? Vallo a spiegare a chi non è un appassionato di basket. Avellino batte, trova Duranti che spara da 3, dalla distanza, ruotando anche il corpo, un tiro che avrebbe avuto mille motivi per non entrare. E, invece, è entrato. Beffa sulla sirena con il canestro dell’ex.

Forse un piccolo di calo di concentrazione, la sensazione di averla vinta dopo una lunga rimonta, la poca lucidità nel fare fallo. Ecco, questo è un aspetto sul quale va posta un po’ di attenzione in più. A 4 secondi dalla fine, la Viola aveva commesso 3 falli, ne aveva ancora uno prima del bonus. Un fallo, ovviamente da non commettere su tiro, ma a inizio azione, avrebbe consentito ai reggini di riposizionarsi nella propria metà campo, di tenere alta la concentrazione e affrontare l’ultimo possesso di Avellino a difesa schierata. Avessero segnato anche in quel caso (più complicato, ma possibile), bravi loro. Come bravi lo sono stati nel vincere una gara sulla sirena.

C’è tanta amarezza, ma il basket è questo. Nessuno ha rubato nulla. Avesse vinto la Viola, sotto nel punteggio per tutta la gara, avanti a 4 secondi dalla fine, la beffa sarebbe arrivata per gli irpini. Gli dei del basket avevano altri piani.

Gara-2: Avellino imbattuta in casa da un anno

Coach Cadeo ha detto bene in conferenza stampa: è inutile portarsi questa sconfitta in Gara-2. Anche perchè si gioca subito mercoledì sera e c’è poco tempo per stare a piangersi addosso. Si gioca al PalaDelMauro, impianto storico, da 5195 posti, sarà una bolgia modello PalaCalafiore, ma con le magliette verdi. Avellino in casa è imbattuta da oltre un anno, esattamente dal 15 maggio 2025, Gara-2 dei quarti di finale contro Angri (66-74). In finale poi perse contro Piazza Armerina di Marco Laganà, blindando però la vittoria casalinga. In questa stagione, invece, è 13-0 in casa in regular season e le ha vinte tutte nei Playoff. Sarà un’impresa complicatissima espugnare il Del Mauro.

Il triangolare spareggio

Se anche Gara-2 dovesse andare male, la stagione della Viola non sarà finita qui. C’è, infatti, una seconda chance per un ultimo biglietto sul treno promozione destinato alle 3 finaliste perdenti delle 3 finali Playoff (Nord, Centro e Sud). In questo momento, infatti, oltre a Viola-Avellino (0-1) si stanno giocando anche Pizzighettone-Sangiorgese (1-0) e Lucca-Mens Sana Siena (1-0).

Secondo il regolamento, le 3 finaliste perdenti delle conference giocheranno un triangolare di spareggio in campo neutro secondo tale schema:

  • 1ª giornata: squadra A – squadra B
  • 2ª giornata: perdente A/B – squadra C
  • 3ª giornata: vincente A/B – squadra C

Le squadre saranno individuate tramite sorteggio. La squadra vincente lo spareggio sarà promossa nel Campionato di Serie B maschile stagione 2025/2026. Le date previste, nei documenti FIP, sono venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 giugno.