In un palazzetto come il PalaDelMauro, tutto colorato di verde, il colore della Kryptonite, Superman non dovrebbe nemmeno entrarci. Livello di radiazioni alle stelle, possibilità di uscirne vivi, vicini allo zero. Chiedere alle 16 squadre che erano passate da Avellino in stagione: tutte sconfitte. Non la Viola. Impresa pazzesca, contro ogni pronostico, contro gli umori, anche comprensibilmente, negativi della piazza sferzata da quella tripla di Duranti, sulla sirena, in Gara-1, che aveva ricacciato dentro la gola, in maniera innaturale, le urla di gioia per la tripla segnata da Marini 4 secondi prima.
Fra le maglie verdi, se n’è alzata una neroarancio. A ripetizione: 19 punti, 4/7 da 2 (57%), 2/6 da 3 (33% in una serata da 6/27 dei suoi, praticamente il 33% delle triple dell’intera squadra), 5/7 ai liberi (71%), 3 rimbalzi, 1 assist e 14 di valutazione. E sono anche numeri migliorabili quelli di Leonardo William Clark.
In una serata complicata per il quintetto, con Fernandez in ombra (1 punto in 2 liberi, 0 tiri tentati, 4 assist) Clark Kent si è alzato dalla panchina, si è tolto l’abbigliamento formale e si è messo la tuta da Superman prendendo la squadra per mano nelle difficoltà, quando serviva spingere, mettere punti fra la Viola e gli avversari, aver il coraggio di buttarsi dentro, prendersi un libero, segnare il canestro che ai compagni non entrava.
Triple laser dagli occhi, voli a canestro, difesa dura, pure qualche scontro fisico con chi gli staccava parecchi kg e parecchi centimetri. Zero paura. E come potrebbe essere altrimenti per uno che di soprannome fa ‘ice’, che la mattina segue una routine no-smartphone; che ha un canale YouTube in cui posta i vlog delle sue giornate a Reggio Calabria tra basket e vita privata; che alla nostra domanda su cosa gli piacesse di Reggio Calabria, durante la festa di Natale della Viola, ci ha risposto: “mi piace il fatto che è una città che si sviluppa in lunghezza“. Non il mare, non il sole, non cibo. Niente di scontato: gli piace la morfologia urbana. Come lo batti uno così?
Domenica, ore 19:00, al PalaCalafiore serve tutta Reggio Calabria. Avellino avrà pure Aquaman Donda. Ma la Viola ha il suo Superman.




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