Catanzaro, Petriccione: “non riesco a trovare le parole. Mai avevamo pianto insieme”

Il post sui social di Jacopo Petriccione, centrocampista del Catanzaro, a qualche giorno dall'amara vittoria di Monza, che ha permesso ai giallorossi di sfiorare la Serie A

Messaggi, resoconti, bilanci. Terminata la stagione agonistica è questo il periodo di fare il punto. Dopo le lacrime, e dopo essere arrivati a un passo dall’impresa, i calciatori del Catanzaro si affidano ai social per rivolgersi ai propri tifosi. Lo hanno fatto Iemmello, Brighenti, Antonini, tra gli altri. Ora è il momento di Petriccione. “Ci sono stagioni che si misurano con i numeri, con le classifiche, con i trofei. E poi ci sono stagioni che si misurano con qualcosa di molto più grande: le emozioni che lasciano dentro. Questa, per me, è una di quelle. Oggi riesco a trovare le parole giuste (forse) e, il primo pensiero, non va alla finale di Monza, ma alle persone che hanno reso possibile questo percorso”.

“A tutti i miei compagni con cui ho lottato, al mister, al direttore, a tutto lo staff che silenziosamente ha lavorato con professionalità e sacrificio facendoci crescere come uomini prima ancora che professionisti e, alla dirigenza che ha creduto in un progetto vero e lo ha sostenuto sempre con passione. Insieme abbiamo costruito qualcosa che va oltre: una famiglia, unita nei momenti più belli e in quelli più difficili. E, infine, non per importanza, mi soffermo su di voi: i tifosi del Catanzaro. Abbiamo sorriso, ma mai avevamo anche pianto assieme. Ed è stato quasi ‘intimo’ fra noi e voi perché ci siamo conosciuti meglio e ci siamo uniti ancor di più”.

“Avete dimostrato un amore che non si può spiegare con le parole. Un amore folle, puro, autentico. Avete riempito gli stadi, colorato le trasferte, cantato quando era facile e soprattutto quando era difficile. Avete trasformato il giallorosso in un simbolo di appartenenza, di gioia, di passione vera. Avete ricordato a tutti cosa significa amare una maglia senza condizioni. Per questo motivo sento di dire una cosa con convinzione: il Catanzaro ha vinto, perché ha saputo unire un popolo intero. Ha fatto parlare di sé in tutta Italia per i valori che ha rappresentato, ha dimostrato che il calcio di oggi ancora parla di identità, orgoglio, rispetto e senso di appartenenza e di quei valori che dicono stiano sparendo. Voi siete stati capaci di far ricredere tutti lasciando l’Italia incredula che potesse essere realmente così vero e semplice. Abbiamo dato una lezione importante: si può vincere anche senza un trofeo materiale. Si può vincere quando si costruisce qualcosa che resta nel cuore delle persone. Si può vincere quando una squadra diventa il simbolo di una terra”.

“Abbiamo riportato in alto il nome della Calabria, mostrando il volto più bello della nostra gente: quello della passione, della dignità, del sacrificio con km e km macinati da grandi e piccini e, soprattutto, quello dell’orgoglio. Ha fatto sentire un’intera regione rappresentata e rispettata. Per tutto questo, da Jaky, come i miei amici mi chiamano e non da Jacopo Petriccione sono io che oggi dico GRAZIE. Perché certe storie , è vero, meritano un finale diverso, ma questa storia, la nostra, la vostra, Verrà sempre ricordata. E, vi posso assicurare, che resterà nel cuore di tutti noi e di questo calcio. Buone vacanze. Ci vediamo a luglio”.