Un lungo pomeriggio, per gli ultrà della Reggina, che manifestavano in centro mentre la squadra vinceva l’inutile semifinale playoff contro l’Athletic Palermo. Cori, striscioni e non solo, fino all’arrivo in Piazza Italia per il confronto con i quattro candidati Sindaco. Invito esteso anche alle altre istituzioni, ma il principale artefice di questo disastro, Paolo Brunetti, ha ben pensato di assentarsi. E menomale che doveva prendersi le responsabilità… A fare da “parafulmine”, ma senza successo, ci ha pensato Gianni Latella, che tre anni fa a Reggio aveva anche portato Bandecchi, poi “scartato” dalla sua stessa Amministrazione.
Latella, prima al Granillo (vuoto) con Battaglia, ha voluto prendere la parola al microfono, ma il suo intervento è finito tra i fischi. Non era sicuramente lui a dover assumersi responsabilità che non aveva, ma la reazione degli ultrà è certamente comprensibile e anche abbastanza scontata. D’altronde, già tre anni fa su StrettoWeb avevamo anticipato che sarebbe andata a finire così: tifoseria in rivolta non solo con la proprietà, ma anche con l’Amministrazione che l’aveva scelta. Tutto scritto, tutto scontato.
Non è andata benissimo neanche a Battaglia, che ha smesso di parlare dopo qualche mugugno di troppo. Poi ha ripreso la parola e ha promesso di fare il possibile se sarà Sindaco, venendo accolto dagli applausi, anche perché “questi pare che passeranno la mano”, ha ammesso. Stesso discorso anche per Pazzano, mentre Lamberti ha voluto evidenziare come non ci sia bisogno di andare fuori a cercare gli imprenditori, perché “anche a Reggio è possibile”. Cannizzaro, invece, ha ribadito quanto già pubblicamente affermato in queste settimane: si impegnerà in prima persona, coi contatti che ha, ma questo anche qualora non dovesse diventare Sindaco.
Di seguito gli interventi.


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