Si è concluso il lungo corteo degli ultrà della Reggina per tutto il Corso Garibaldi. Dopo la partenza in Piazza Duomo, l’arrivo a Piazza De Nava, dove i tifosi hanno letto un documento in 10 punti contestando l’attuale proprietà e chiedendo spiegazioni alla politica attuale e anche alla prossima, alla presenza dei quattro candidati. Figuraccia Paolo Brunetti: “non è neanche presente”. Ma non doveva prendersi responsabilità? Gli ultrà hanno dichiarato che non andranno allo stadio se dovesse esserci ancora questa proprietà. L’intenzione è chiara, questa volta, probabilmente, senza ripensamenti.
Le 10 richieste degli ultrà
Ecco i 10 punti del documento degli ultrà
- Denominazione: “al primo anno non era possibile chiamarsi Reggina, ma ci si poteva chiamare col nome della città, invece il nome è stato Fenice, chiaro riferimento all’Università Telematica di proprietà di Ballarino”.
- Comunicazione: “veramente scadente, dilettantistica. Silenzio stampa dopo le sconfitte pesanti e onnipotenza dopo le vittorie”.
- Mancata competenza sulle scelte di mercato: “mercati scellerati, vuoi per incompetenza che per mancanza di risorse”.
- Incapacità di Praticò, Minniti e Bonanno: “la figura del DG è sempre fondamentale, ma da noi si è impegnato a scattare selfie. Il Presidente, invece, solo sulla carta. Stessa cosa si può dire del DS, mai in prima linea”.
- Incompetenza di Ballarino: “nonostante spesso sia stato attaccato, ha dimostrato tutta la sua incompetenza e il suo dilettantismo”.
- Riferimento business plan: “è sotto gli occhi di tutti il fallimento. Aveva preventivato la B in tre anni, ma ancora siamo nei Dilettanti”.
- Antipatici a tutti: “in tre anni la società è riuscita a farsi odiare da tutti, con evidenti figure di merda”.
- Patto di riservatezza: “nascosti su questo, non dicono mai cosa vogliono fare della Reggina del futuro. Le voci di interessamenti di altri imprenditori non vengono mai confermate, ma anzi smentite”.
- Assunzione di responsabilità di chi li ha scelti: “Brunetti aveva detto che si sarebbe assunto le responsabilità, ma non l’ha mai fatto. E’ arrivato il momento. E non è neanche presente”.
- Prossima Amministrazione Comunale: “il futuro Sindaco dovrà individuare figure imprenditoriali atte a regalare una società seria e solida”.



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