Poltronificio Versace, lo sfogo di una cittadina dopo le 39 assunzioni alla Città Metropolitana due giorni prima delle elezioni

Lo sfogo di una cittadina dopo le 39 assunzioni della Città Metropolitana, firmate da Carmelo Versace, a 2 giorni dal voto

Manca un giorno solo all’apertura dei seggi per le elezioni Comunali di Reggio Calabria, quelle che porranno fine a 12 anni di amministrazione Falcomatà che, fino agli sgoccioli, sta cercando di dare il meglio di sé. Ieri Carmelo Versace, sindaco f.f. della Città Metropolitana, si è superato: dopo aver assunto una sua collaboratrice, casualmente candidata nella lista del PD, ha piazzato ben 39 nuove assunzioni alla Città Metropolitana (NOMI). Novità dell’ultimo minuto, appena prima dell’elezione, che ovviamente la città non ha preso bene.

Riportiamo di seguito, lo sfogo di Maria Stella Grassetti, una cittadina di Reggio Calabria che ha voluto esprimere il suo pensiero su quanto accaduto, sottolineando come la sinistra si riempia la bocca di legalità, punti il dito contro Scopelliti, poi agisca in maniera subdola con azioni di questo genere. Il tutto, mentre si parla dello spopolamento dei giovani.

“Battaglia chiude la sua campagna elettorale dicendo che bisogna contrastare la fuga dei giovani da Reggio Calabria e il sindaco Metropolitano Carmelo Versace coglie al volo e anticipa l’azione di quel governo di sinistra che non governerà Reggio Calabria assumendo 39 unità di personale alla Città Metropolitana… dimenticavo, anche Battaglia ha attuato questa nuova lotta assumendo 3 unità di personale, l’ultima il 6 maggio. Ora, capite bene che se Versace diceva: ‘dovete votarmi per ciò che ho fatto per Reggio Calabria’, è come fare autogol a porta vuota con i 39 nuovi assunti che, invece di difendere l’area, vagano in giro per il terreno di gioco.

Tutto ciò dimostra che ancora una volta la sinistra se ne frega della città, delle regole, del buon senso, ma soprattutto della questione morale di cui tanto si è riempita la bocca in questi anni attuando politiche personalistiche e, diciamolo pure, di voto di scambio. Certo ci sono impresentabili nelle liste a sostegno del PD che nei post su Facebook si permettono l’indecenza di parlare di Giuseppe Scopelliti come di in pregiudicato che ancora si occupa di politica. Beh, forse sarebbe il caso di distinguere bene i ruoli, i profili, le persone.

Il primo ha nel sangue la politica e per quella politica in cui ha sempre creduto ha purtroppo pagato a duro prezzo 4 anni di carcere. Tradito da quella stesso ideale di politica che, incapace di contrastare la sua visione, ha visto nella sinistra il suo Bruto. Un tempo la politica era fatta di persone per bene che si battevano per le proprie idee nelle aule consiliari. Ma una parte di essa è scesa negli inferi a trovare chi ha fatto condannare Giuseppe Scopelliti. Primo e solo caso al mondo di politico fatto fuori dalla politica di sinistra.

Dall’altra parte ci sono quelli che io considero i prestati alla politica di sinistra. Personaggi che oggi, senza una cultura politica vanno a raccattare voti, consensi per ripagare chi li ha fatti avanzare di carriera, chi li ha resi dipendenti con uno stipendio a fine mese. Ecco questi sono il male assoluto di questa città. Sono quelli che non hanno vergogna, quelli che guardano partire i nostri figli in cerca di lavoro perché tanto loro a Reggio ci rimangono.

Ho provato rabbia e vergogna nel leggere che ancora si fanno le assunzioni dell’ultimo minuto in barba a tutti quei dipendenti che giornalmente lavorano seriamente e con dignità lavorativa. Mentre Giuseppe Scopelliti porta sui tavoli progetti per 1000 posti di lavoro a Reggio Calabria come fu per il progetto ‘obiettivo lavoro’, dalla parte opposta c’è chi l’obiettivo lavoro lo attua nell’ombra, ancora una volta al di sopra delle regole del buon senso e della dignità“.