Gianmarco Mazzi. Gilberto Pichetto Fratin. Paolo Zangrillo. Matteo Salvini (due volte). Non è l’inizio di una barzelletta e non sono nomi a caso sull’elenco telefonico. Si tratta semplicemente dei Ministri del Governo che negli ultimi dieci giorni (non dieci anni) sono venuti a Reggio Calabria. Per fare cosa? Sostenere Francesco Cannizzaro in campagna elettorale. Sono quattro. E si parla di Ministri, cioè le colonne portanti di un Governo. Evitiamo, dunque, di citare Vice Ministri o Sottosegretari, o di citare Maurizio Lupi, uno dei quattro leader della Maggioranza, perché già l’elenco di cui sopra basta ad evidenziare un dato eloquente: di Ministri a Reggio Calabria non se ne vedono tutti i giorni, e di frequente; vederne quattro in dieci giorni – e perlopiù per una campagna elettorale – significa tanto.
Non ci nascondiamo: sono venuti per sostenere Francesco Cannizzaro perché conoscono Francesco Cannizzaro, e perché stimano Francesco Cannizzaro. “Ciccio” di qua, “Ciccio” di là, sembrano tutti amici d’infanzia. Qualcuno si è addirittura sbilanciato, come Zangrillo, spendendo parole di elogio e affetto vero e sincero. Sembrano un fatto scontato, queste visite, ma non lo sono. Anche perché, andando a ritroso, non ci sembra che Reggio Calabria abbia pullulato di visite di Ministri in questi dodici anni.
Fermandoci soltanto agli ultimi potremmo citare il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, in visita all’Accademia di Belle Arti nel 2023. Un anno prima il Ministro Lamorgese, in Prefettura per partecipare al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nello stesso anno il Ministro Cartabia, sullo Stretto in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Oppure il Ministro Messa, nel 2021 in visita al Museo e poi all’Università. Nel 2021 sempre il Ministro Orlando ha fatto visita all’Hitachi. Non proprio Ministri “di” Falcomatà, venuti per Falcomatà, bensì in visita a Reggio per presenziare a importanti eventi di ordine istituzionale o comunque politico.
Se ce ne dobbiamo ricordare qualcuno, tra i big, quello è Matteo Renzi, che nel 2016 – da Premier – arrivò a Reggio Calabria per incontrare Falcomatà. E lo fece proprio “per” Falcomatà, per i rapporti di allora all’interno del PD. Era il primo mandato di quest’ultimo, e il Presidente del Consiglio fu presente in più occasioni, per diversi impegni istituzionali. E poi? L’ex Sindaco non ha mai avuto un “peso” tale da “avvicinare” Ministri dei vari governi succedutisi negli anni (fino all’ascesa di Giorgia Meloni, tutti di CentroSinistra o tecnici, con un’alta percentuale di Ministri del PD). Falcomatà avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio, a livello nazionale, costruendo e rinsaldando rapporti con le alte sfere della politica italiana, sfruttando la carica di Sindaco di una Città Metropolitana e i vari Governi “amici”, negli anni. Ma non è mai successo.
In dieci giorni circa, invece, e non da Sindaco, Francesco Cannizzaro ha fatto sì che ben quattro Ministri potessero sbarcare sullo Stretto. E non per firme di atti, non per inaugurazioni speciali, ma semplicemente per la campagna elettorale. Per i rapporti, i contatti, le amicizie che negli anni da parlamentare ha saputo costruire. Ed è vero che tanti di loro sono stati anche a Messina, altra città in cui domenica e lunedì si voterà, ma è anche vero che se tutti questi personaggi hanno deciso di fare una pur breve tappa a Reggio Calabria, questo è anche per i rapporti con colui che chiamano amichevolmente “Ciccio”.
Non era scontato, non era dovuto, ma è semplicemente un fatto. In dieci giorni Cannizzaro ha “portato” più Ministri di quanti non ne abbia portati Falcomatà in dodici anni. E solo da candidato Sindaco. E’ lo specchio, contrastante, di quanto abbia costruito uno e di quanto (non) abbia costruito l’altro. E infatti, da Sindaco di una Città Metropolitana, adesso è “semplicemente” Consigliere Regionale, tra l’altro per il rotto della cuffia, dopo litigi e screzi all’interno di un PD che ha tirato la volata ad altre persone.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?