Montebello Jonico, Stillittano e Zaccuri rispondono al sindaco Foti: “non abbiamo condiviso il modus operandi dell’amministrazione”

Stillitani e Zaccuri: "le dichiarazioni rilasciate dal candidato sindaco Maria Foti impongono alcune precisazioni, soprattutto per rispetto della verità politica, istituzionale e dei cittadini di Montebello Ionico"

“A leggere la nota del sindaco Foti, pubblicata in data odierna, tornano immediatamente alla mente le parole che pochi giorni fa Papa Leone XIV ha rivolto a Trump: criticarmi lo faccia con la verità. Le dichiarazioni rilasciate dal candidato sindaco Maria Foti, difatti, impongono alcune precisazioni, soprattutto per rispetto della verità politica, istituzionale e dei cittadini di Montebello Ionico. La nostra scelta di uscire dalla maggioranza non è mai stata dettata da opportunismo politico, ma da una profonda non condivisione del modus operandi amministrativo adottato in questi anni. Una posizione che abbiamo espresso pubblicamente, con chiarezza e trasparenza, assumendocene pienamente la responsabilità politica e istituzionale”. Lo affermano in una nota l’Avv. Francesca Stillittano e la Dott.ssa Antonietta Zaccuri.

“Per questo motivo stupisce leggere dichiarazioni superficiali e prive di riscontro oggettivo, nelle quali si tenta di attribuire alle nostre scelte significati che non trovano alcuna conferma nei verbali ufficiali del Consiglio comunale. Dal 2022 ad oggi l’amministrazione ha governato con una maggioranza ridotta a cinque consiglieri. I Consigli comunali, il più delle volte, si sono svolti esclusivamente con la presenza dei cinque consiglieri rimasti a sostenere l’amministrazione e qualche consigliere di opposizione. Eppure, nelle dichiarazioni rese alla stampa, si cerca oggi di accreditare alcuni consiglieri come esempio di continuità amministrativa e responsabilità istituzionale, omettendo però i dati reali delle presenze consiliari che emergono dagli atti ufficiali”, rimarcano.

“Alla luce di questi dati, appare quantomeno contraddittorio attribuire ad alcuni un presunto alto senso delle istituzioni e accusare altri di disimpegno politico. I verbali del Consiglio comunale parlano chiaramente e smentiscono una narrazione costruita in maniera evidentemente strumentale. Lo stesso comportamento da noi assunto è stato adottato anche da chi, nel tempo, ha evidentemente compreso l’inutilità del proprio contributo all’interno di un’amministrazione chiusa al confronto, alla condivisione e persino ai suggerimenti, con la sola differenza di qualche minima presenza in più da parte di uno dei consiglieri oggi citati dal Sindaco. Prima di rilasciare dichiarazioni pubbliche sarebbe stato opportuno verificare gli atti ufficiali ed evitare affermazioni non supportate dai fatti. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento politico e amministrativo grave: questa amministrazione ha operato per anni con una giunta interamente maschile, nel mancato rispetto del principio di equilibrio di genere previsto dalla normativa vigente. Se davvero il senso di responsabilità istituzionale fosse stato il principio guida dell’azione amministrativa, si sarebbe dovuto prendere atto di questa situazione e assumersene fino in fondo le conseguenze politiche, che avrebbero inevitabilmente comportato un gesto di responsabilità chiaro: le dimissioni”, proseguono.

“Nessuno mette in discussione le difficoltà vissute negli ultimi anni amministrativi. Ma la partecipazione, il rispetto delle istituzioni e la credibilità politica non possono essere richiamati artatamente, ed esclusivamente, quando fa comodo sul piano elettorale. Devono essere praticati ogni giorno, con coerenza, correttezza istituzionale e rispetto della verità. Montebello Ionico merita un confronto serio, basato sui fatti e non su ricostruzioni parziali o dichiarazioni utili soltanto alla propaganda politica”, concludono.