“Senza voler fare polemica in questa campagna elettorale, mi sento in dovere di rispondere a quanto letto in questi giorni. Maria Foti ha avuto la cortesia di ringraziarmi per il lavoro svolto nel ruolo di vice sindaco e assessore alle politiche sociali. Lo apprezzo come gesto umano, ma mi preme precisare: non ho lavorato per ricevere riconoscimenti. Ho lavorato per le famiglie, per gli anziani, per i
giovani e per le persone più fragili di questa comunità. Quello era il mandato che i cittadini mi avevano affidato, e a loro – non all’amministrazione – rispondo”, lo afferma l’ex vicesindaco di Montebello Jonico, Maria Romeo. “Il servizio pubblico non è un favore che si fa a chi ti nomina. È un impegno verso chi ti elegge. E in quest’ottica, i ringraziamenti non sono dovuti né attesi. È vero: questi anni amministrativi sono stati segnati da tensioni, divergenze e momenti di grande difficoltà. Ma sarebbe disonesto liquidare tutto come fisiologica complessità politica. Le difficoltà hanno avuto cause precise. Da un lato, visioni diverse su come governare e quali priorità mettere al centro. Questo è normale in politica e, quando gestito con lealtà, può persino essere fertile. Dall’altro lato, l’atteggiamento “dittatoriale’ del Sindaco unito a quello di un Consigliere Comunale all’interno della prima amministrazione ha portato forte destabilizzazione ed ha avvelenato, ulteriormente, il confronto interno”, evidenzia Romeo.
Romeo risponde anche a Stillittano e Zaccuri
“Questo stesso Consigliere, invece di avere l’onestà intellettuale e mettersi da parte in questa tornata elettorale, si sta candidando a rientrare nella seconda amministrazione. Chi ha contribuito a rendere disfunzionale la prima esperienza di governo non può essere presentato come soluzione per la prossima. Ai consiglieri, che hanno scelto di rispondere pubblicamente alla candidata Foti, va riconosciuta la coerenza nel voler ristabilire la verità dei fatti. Su molti dei punti sollevati mi trovo in parte d’accordo: le difficoltà amministrative di questi anni non sono state casuali, e le responsabilità vanno dette con chiarezza. Tuttavia, proprio in nome di quella trasparenza che entrambe invocano, non posso esimermi da una constatazione oggettiva: per lungo tempo, di fronte a situazioni che richiedevano una presa di posizione netta, le consigliere sono rimaste in una posizione di attesa, sostanzialmente inerti. E questo non è un giudizio soggettivo — è un dato riscontrabile. Non una volta, ma in più occasioni, anche su sollecitazione diretta di altri consiglieri — compresa la sottoscritta — è mancato quel coraggio istituzionale che oggi, a campagna elettorale aperta, sembra essere tornato. Prendere posizione quando i riflettori sono spenti, quando farlo ha un costo politico reale, è ben altra cosa rispetto al farlo oggi, a giochi quasi fatti. Ribadisco: condivido in parte le preoccupazioni espresse. Ma la credibilità politica si costruisce con la coerenza nel tempo, non con le dichiarazioni di fine mandato”, rimarca Romeo.
“Montebello Ionico non ha bisogno di narrazioni edulcorate né di polemiche strumentali. Ha bisogno di onestà. Ha bisogno di sapere chi ha davvero lavorato nell’interesse della comunità e chi, invece, ha anteposto interessi personali o di parte. Io ho fatto la mia parte, con impegno e con coscienza. Ora tocca ai cittadini scegliere – ma che lo facciano con tutte le informazioni necessarie. Con l’occasione auguro una buona e serena campagna elettorale ad tutti i candidati”, conclude Romeo.




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