Il candidato sindaco di Messina, Marcello Scurria, ha colto l’occasione della presenza del ministro Tommaso Foti, per portare all’attenzione della stampa la situazione del progetto i-Hub, originariamente destinato all’ex Casa del Portuale: “per quanto riguarda le occasione perdute abbiamo voluto portare il ministro sul luogo del delitto. Per il progetto I-Hub dello Stretto si sono perdute ingenti risorse, noi intendiamo recuperarle e realizzare la struttura nel luogo fronte mare, inizialmente previsto. Le infrastrutture dell’innovazione – ricorda Scurria – non rappresentano soltanto interventi urbanistici, ma strumenti strategici di sviluppo economico e competitività territoriale. Dico no alle terrazze panoramiche”.
Il modello si ispira alle esperienze internazionali che negli ultimi vent’anni
“In questo contesto nasce il progetto del Mediterranean Innovation Hub di Messina: un progetto pensato per creare sul waterfront cittadino un ecosistema capace di connettere università, centri di ricerca, startup, imprese innovative e investitori internazionali, con l’obiettivo di trasformare Messina in un nodo mediterraneo dell’economia della conoscenza. Il modello si ispira alle esperienze internazionali che negli ultimi vent’anni hanno dimostrato come la concentrazione nello stesso spazio urbano di ricerca scientifica, capitale umano e investimenti privati generi occupazione qualificata, crescita economica e innovazione diffusa. La scelta del waterfront assume in questo quadro un valore strategico centrale. Il Mediterranean Innovation Hub può rappresentare quindi una grande occasione per riposizionare Messina all’interno delle reti dell’innovazione mediterranea ed europea, valorizzando il rapporto tra università, ricerca, tecnologia e sviluppo urbano come motore di crescita economica e sociale”, conclude Scurria.



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