Oggi è un giorno particolare, praticamente storico. Oggi, a Reggio Calabria, si inaugura la nuova, moderna e futuristica Aerostazione dell’Aeroporto. Un evento attesissimo, un’opera fantastica e soprattutto utile, che proietta la città in un futuro diverso, fatto di speranza, visione, obiettivi, programmazione. Contestualmente, lo stesso giorno, qualche ora prima, si passa dall’inaugurazione alla maledizione. Sì, del… Ponte Calopinace. Il Comune ha diffuso una nota specificando di aver interrotto i rapporti con la ditta. Eppure l’opera (infinita) in questi giorni veniva data per conclusa. E’, questa, la contrapposizione rispetto alla speranza e visione di cui sopra. In questo caso è immobilismo, incapacità, scarsezza su tutti i fronti.
E tutto questo, buona parte di tutto questo, ha un nome e cognome, sempre il solito: Giuseppe Falcomatà, colui che ha guidato l’ente per dodici anni e colui che tempo fa baciava la trave e paragonava i lavori allo sbarco sulla Luna. Non sappiamo cosa farà oggi Falcomatà: se durante l’inaugurazione vedrà volare frottole o se andrà a baciare qualche rete arancione al Tempietto. Di certo, e su questo è bravissimo, ieri faceva finta di nulla. Vive su un altro pianeta, praticamente. La dimostrazione è il video pubblicato sui suoi canali social relativamente all’inaugurazione di un nuovo asilo nido.
“Perché un bambino e una famiglia del sud devono avere meno opportunità di un bambino e di una famiglia del nord? A Gallico l’amministrazione comunale ha realizzato un nuovo Asilo Nido, il quarto degli otto asili realizzati da noi (si partiva da zero). Una struttura bellissima, nuova, moderna, sicura e confortevole per altri 25 bambini della nostra città” ha detto accompagnando al testo un video.


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