Incredibile. Sì, incredibile. Incredibile come, in mancanza di argomenti, le liste collegate a Giuseppe Falcomatà si mettano a sguazzare nel becero pettegolezzo, alimentando propaganda su una bufala clamorosa e instillando nei cittadini il sospetto. Non è un caso che il tutto avvenga da due liste “protesi” dell’ex Sindaco e non è un caso che tra queste ci siano i vari personaggi che quotidianamente “bombardano” i social da post assurdi. Assurdi come questa nota stampa, che insinua il dubbio rispetto alla fake emersa per qualche ora ieri, rispetto a una lite tra Maiolino e Milia nella segreteria di Cannizzaro. Fake su cui l’Onorevole ieri sera ha scherzato.
“Per pochi minuti, un sito d’informazione locale vicino al consigliere comunale Massimo Ripepi ha pubblicato una notizia destinata inevitabilmente a far discutere: un presunto alterco avvenuto all’interno della segreteria elettorale del candidato sindaco del centrodestra, che avrebbe coinvolto due consiglieri comunali di Forza Italia addirittura fino ad arrivare alle mani. Una notizia rimasta online pochissimo tempo e rimossa quasi immediatamente, senza che venissero fatti nomi o forniti dettagli verificabili” inizia l’assurdo comunicato.
“Fin qui, si potrebbe parlare dell’ennesimo episodio di gossip politico da campagna elettorale, destinato a spegnersi nel giro di poche ore. E invece no. A riaccendere l’attenzione è stato proprio il candidato sindaco Francesco Cannizzaro, parlamentare di lungo corso, che ha deciso di pubblicare un video per smentire con forza l’accaduto, arrivando però a coinvolgere direttamente due persone, Federico Milia e Antonino Maiolino, delle quali nessuno, fino a quel momento, aveva mai parlato pubblicamente. Ed è qui che nasce il vero interrogativo politico e comunicativo” prosegue la nota, che inizia a instillare il dubbio basandosi sul nulla cosmico.
“Se davvero si trattava di una voce inconsistente, di una “non notizia”, perché darle tanta importanza? Perché intervenire personalmente con una smentita pubblica e soprattutto perché coinvolgere candidati mai comparsi nell’articolo rimosso? È una scelta che inevitabilmente finisce per alimentare dubbi e curiosità invece che spegnerli. Colpisce anche il tentativo di trasformare un episodio nebuloso e mai confermato in un attacco politico contro gli avversari. In una fase delicata della campagna elettorale, con una competizione ormai agli sgoccioli, ci si aspetterebbe maggiore prudenza e sangue freddo da parte di chi ambisce a guidare una città. Viene spontaneo richiamare il celebre detto latino “excusatio non petita, accusatio manifesta”.
“Naturalmente, senza elementi verificabili, nessuno può affermare che vi sia stata davvero una rissa o un alterco fisico. Ma se anche ci fosse stato soltanto un acceso confronto interno, il quadro che emergerebbe sarebbe, comunque, quello di una coalizione attraversata da forte tensione e nervosismo. Una campagna amministrativa dovrebbe invece essere caratterizzata da equilibrio, serietà e compostezza. Qualità che oggi molti cittadini sembrano ricercare più delle polemiche. Ed è anche su questo terreno — quello della credibilità, della calma e della capacità di governare senza isterismi — che il centrosinistra vincerà le elezioni, forte dell’equilibrio e della saggezza del proprio candidato sindaco Mimmo Battaglia”.
Sono le stesse liste ad affermare che non esistono prove. Ma tanto, chissenefrega, occasione ghiotta per alimentare pettegolezzo inutilmente. In mancanza di altro, ovviamente. Ma non solo: hanno anche la capacità di ribaltare la frittata, trasformando il nervosismo di certi candidati e certe liste nel nervosismo (che non esiste) del CentroDestra. A guardare queste settimane di campagna elettorale, il nervosismo pare sia stato solo a senso unico. Ma evidentemente le liste di Falcomatà vivono su un altro pianeta, proprio come l’ex Sindaco stesso.


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