Ad oltre 26 ore dall’inizio dello spoglio delle elezioni comunali di Reggio Calabria, i dati sulle preferenze dei candidati al consiglio comunale non sono ancora definitivi. Gli uffici comunali, infatti, sono fermi a 190 sezioni scrutinate su 196: ne mancano ancora sei, e il consiglio non è definito. Abbiamo già visto quali saranno gli 8 consiglieri comunali di opposizione, gli anti-Cannizzaro, cioè i reduci della disastrosa stagione governativa di Giuseppe Falcomatà. In quest’articolo, invece, andiamo a vedere i nomi (e i voti) di coloro che verranno eletti nella maggioranza di Francesco Cannizzaro, che ha ottenuto 24 seggi sui 32 disponibili grazie al voto plebiscitario, oltre il 65% delle preferenze, un record assoluto per il primo mandato nella storia della città.
Forza Italia (5 seggi)
Il partito principale è Forza Italia: c’è una sfida all’ultimo voto tra due grandi big, Nino Zimbalatti e Rocco Lascala, al momento appaiati a 953 voti al quinto posto. Le ultime sei sezioni saranno decisive per determinare chi sarà eletto e chi, invece, rimarrà fuori come primo dei non eletti. I dati:
- Antonino Maiolino 1.562 voti
- Federico Milia 1.225 voti
- Giuseppe Eraclini 1.096 voti
- Paolo Paviglianiti 1.070 voti
- Nino Zimbalatti 953 voti
- Rocco Lascala 953 voti
- Pasquale Imbalzano 834 voti
Cannizzaro Sindaco (5 seggi)
Cinque consiglieri comunali anche per la lista personale di Francesco Cannizzaro: sono i volti più nuovi e giovani, di rottura, con la capolista Manuela Iatì – appena 23enne – che sfiora i mille voti. Tutte belle novità e figure importanti: Paolo Bilardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Colella, la stessa Iatì e il giovane Stefano Vilasi, figlio d’arte: il padre Gesuele Vilasi è stato a lungo consigliere regionale nonchè esponente di spicco di Forza Italia.
- Paolo Bilardi 1.319 voti
- Nicola Zera Falduto 1.224 voti
- Fabio Colella 1.004 voti
- Manuela Iatì 929 voti
- Stefano Vilasi 867 voti
- Angela Campolo 649 voti
- Lucio Masottini 620 voti
Fratelli d’Italia (4 seggi)
Quattro gli eletti per Fratelli d’Italia, dove troviamo un altro figlio d’arte che in questo caso arriva addirittura a 1.100 voti: Giuseppe Bilardi, figlio dell’ex senatore Giovanni. Il partito del premier Giorgia Meloni porta in consiglio comunale due donne, entrambe new-entry: Serena Mangano e Daniela De Blasio. Un’altra donna, Ramona Calafiore, è la prima dei non eletti. Il più votato è l’uscente Demetrio Marino.
- Demetrio Marino 1.431 voti
- Serena Mangano 1.260 voti
- Giuseppe Bilardi 1.087 voti
- Daniela De Blasio 888 voti
- Ramona Calafiore 601 voti
- Riccardo Latella 588 voti
Reggio Futura (3 seggi)
La lista civica di Giuseppe Scopelliti, Reggio Futura, porta due donne in consiglio comunale: Luisa Curatola, sorella del noto imprenditore Walter (Soseteg) e Filomena Iatì. Al secondo posto un ottimo Marco Parisi. Primo dei non eletti Daniele Romeo, che era il superfavorito della lista.
- Luisa Curatola 1.412 voti
- Marco Parisi 1.304 voti
- Filomena Iatì 1.094 voti
- Daniele Romeo 890 voti
Lega (2 seggi)
La Lega – trainata dall’impegno del senatore Tilde Minasi – ha battuto il suo record storico in città, sfiorando il 7% con seimila voti che valgono due consiglieri comunali. Rieletti i due uscenti Antonino Caridi e Giuseppe De Biasi. Prima dei non eletti Vanessa Colica.
- Antonino Caridi 1.852 voti
- Giuseppe De Biasi 1.212 voti
- Vanessa Colica 544 voti
Alternativa Popolare (2 seggi)
Anche la lista di Massimo Ripepi, primo con oltre mille voti, elegge due consiglieri comunali: insieme a quello che è stato il leader dell’opposizione a Falcomatà c’è Emiliano Imbalzano, che sfiora i mille voti.
- Massimo Ripepi 1.024 voti
- Emiliano Imbalzano 917 voti
- Vincenzo Roberto Leo 611 voti
Noi Moderati (1 seggio)
La sfida tra Mario Cardia e Nicola Paris nella lista di Noi Moderati vede prevalere a sorpresa il primo, anche con uno scarto importante. Nicola Paris rimane così fuori da Palazzo San Giorgio.
- Mario Cardia 1.044 voti
- Nicola Paris 882 voti
Insieme si può (1 seggio)
In quota Fratelli d’Italia, entra in consiglio comunale anche una ragazza che ha un record particolare: eletta nella lista organizzata dal gruppo politico che ha sostenuto Stefano Princi (Fratelli d’Italia) alle ultime elezioni regionali, Miriam Pitasi entra a Palazzo San Giorgio con poco più di 400 voti. E’ il consigliere comunale eletto con il minor numero di voti, e supera di poche decine di preferenze un altro giovane, Giuseppe Barbaro.
- Miriam Pitasi 405 voti
- Giuseppe Barbaro 379 voti
Azione (1 seggio)
Infine, l’ultimo seggio va ad Azione con Gianluca Califano che fa il pieno e lascia dietro di sè il vuoto, esattamente come da previsioni.
- Gianluca Califano 801 voti
- Giuseppe Lombardo 213 voti
A proposito di previsioni. Un mese fa pubblicavamo quelle di StrettoWeb. Ne abbiamo sbagliati un paio, su 32, con un mese di anticipo. Faremo esperienza e proveremo a migliorarci per il futuro. Un futuro che però adesso passa inevitabilmente dalla formazione della nuova Giunta. A proposito di futuro, di Giunta e di previsioni. Non guardate i voti. Cannizzaro non è Falcomatà: è un candidato forte, autorevole, che arriva dal parlamento e che farà una Giunta con molti esterni e con tante figure di alta professionalità. Gli assessori dovranno essere 9, di cui 4 o 5 saranno donne. Siamo pronti a scommettere che soltanto la metà arriveranno dalle liste, e non saranno tra i più votati. Cannizzaro sceglierà in base alle competenze di ognuno nei settori chiave, a prescindere dal risultato elettorale. La rappresentanza democratica è garantita dal consiglio, non dalla Giunta che invece deve essere la squadra di governo a immagine e somiglianza del Sindaco. Che con gli assessori dovrà guidare la città ad una vera e propria rivoluzione.





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