Elezioni comunali, caos liste a Messina. De Luca annuncia esposti e querele contro Scurria e Siracusano: “vogliono colpire me”

Elezioni comunali, caos liste a Messina. De Luca annuncia esposti e querele contro Scurria e Siracusano. Sarà sicuramente una vicenda destinata a pesare sulla campagna elettorale

Si alza il livello dello scontro politico e amministrativo attorno alla presentazione delle liste di Sud Chiama Nord a Messina. in una lunga diretta social Cateno De Luca, leader del movimento, interviene sulla vicenda annunciando iniziative giudiziarie, esposti e una querela. Al centro della vicenda ci sono le procedure di ammissione delle liste, il tema dell’esenzione delle firme, i pareri dell’Ufficio Elettorale regionale e le presunte pressioni che, secondo De Luca, avrebbero “inciso o tentato di incidere sul corretto svolgimento della competizione elettorale”. Il leader di Sud Chiama Nord respinge “ogni accusa di arbitrarietà” e rivendica di avere agito “sulla base di pareri formali richiesti agli organi competenti”.

Le accuse di De Luca su Siracusano

“Le dichiarazioni di ieri dell’onorevole Matilde Siracusano sono di una gravità inaudita. Afferma infatti l’esistenza di un presunto parere dell’ufficio legale della Regione Siciliana che impedirebbe l’ammissione delle liste di Sud Chiama Nord per assenza di firme. Un’affermazione che, se non supportata da atti ufficiali, rappresenta un tentativo evidente di condizionare e inquinare il procedimento elettorale”, evidenzia Cateno De Luca.

Esposti e querela: la linea annunciata da De Luca

“Denunceremo inoltre le pressioni che sarebbero state esercitate da Scurria e dai suoi sodali, elementi che meritano di essere approfonditi nelle sedi competenti. In parallelo – aggiunge – sarà formalizzata una querela nei confronti del sottosegretario Siracusano per le affermazioni rese, che riteniamo gravemente lesive e potenzialmente idonee a creare disinformazione e turbativa”, evidenzia Cateno De Luca.

L’iter con la Regione

Uno degli elementi più rilevanti del comunicato riguarda la ricostruzione cronologica fornita da De Luca sui pareri richiesti e ottenuti in materia di esenzione delle firme. Il leader di Sud Chiama Nord sostiene di avere posto un quesito formale all’Assessorato regionale alle Autonomie locali, Servizio 5 Ufficio Elettorale, già il 13 marzo. Il punto centrale è la preparazione di numerose liste al consiglio comunale e alle circoscrizioni, con l’applicazione del principio dell’esenzione delle firme. De Luca rivendica che tutto sarebbe stato comunicato in anticipo e in tempi non sospetti.

“Abbiamo posto un quesito formale all’Assessorato regionale alle Autonomie locali servizio 5 Ufficio Elettorale che sovrintende in Sicilia al corretto svolgimento dei procedimenti elettorali già il 13 marzo, in tempi non sospetti. Abbiamo espressamente preannunciato che stavamo preparando 15 liste al consiglio comunale e 50 liste alle circoscrizioni applicando il principio della esenzione delle firme per tutte le liste. Il 16 marzo il Dirigente del Servizio ha comunicato che l’esenzione delle firme è applicabile anche ad una pluralità di liste promosse dallo stesso movimento politico che ha un gruppo parlamentare regolarmente costituito nel Parlamento Siciliano. Tale parere è stato inviato a tutte le Prefetture ed uffici elettorali”, evidenzia De Luca. Un ulteriore passaggio riguarda il quesito formulato il 14 aprile dal segretario generale del Comune di Messina al medesimo Servizio 5 Ufficio Elettorale. In questo caso, la domanda riguardava l’applicabilità dell’esenzione delle firme in presenza di più liste civiche con l’inserimento della cosiddetta “lenticchia”, cioè del simbolo del movimento politico esentato dalla raccolta delle firme. Anche su questo punto, De Luca richiama una risposta formale arrivata il 16 aprile, che avrebbe confermato il precedente parere.

Il 14 aprile il segretario generale del comune di Messina ha formulato un ulteriore quesito al medesimo servizio Ufficio Elettorale chiedendo se l’esenzione delle firme era applicabile in presenza di più liste civiche con l’inserimento della cosiddetta “lenticchia” cioè del simbolo del movimento politico esentato dalla raccolte delle firme in pluralità di liste civiche. Il 16 aprile il Servizio 5 Ufficio Elettorale confermava il precedente parere specificando che nulla osta all’utilizzo della cosiddetta “lenticchia” per usufruire dell’esenzione della raccolte delle firme anche in presenza di una pluralità di liste presentate dal medesimo movimento politico. Non abbiamo agito in modo arbitrario, ma sulla base di pareri formali dell’organo preposto”, prosegue De Luca.

Una vicenda destinata a pesare sulla campagna elettorale a Messina

La presa di posizione di Cateno De Luca apre un nuovo fronte nello scontro politico legato alle elezioni. Le accuse rivolte a Matilde Siracusano, l’annuncio di esposti all’autorità giudiziaria, la querela preannunciata rendono la vicenda destinata ad avere un peso nel dibattito pubblico.