Clamoroso errore alle elezioni comunali di Reggio Calabria: residenti del Centro Storico costretti a votare per i candidati della circoscrizione Est!

Clamoroso errore alla sezione 139 della scuola Pascoli dove i residenti di piazza De Nava e via Domenico Romeo ricevono le schede di Reggio Est. Saltata la rappresentanza del quartiere più importante della città, esplode la protesta degli elettori

Oggi, domenica 24 maggio, doveva essere celebrata una giornata storica per la democrazia locale e per il decentramento amministrativo della città calabrese dello Stretto. Dopo tantissimi anni di assenza, infatti, le circoscrizioni sono finalmente tornate al centro delle consultazioni per dare nuovamente voce ai singoli quartieri e valorizzare la rappresentanza territoriale di prossimità. Tuttavia, quello che doveva essere un atteso traguardo istituzionale si sta rapidamente trasformando in un incubo organizzativo e in un caos burocratico senza precedenti. Nel corso delle elezioni comunali di Reggio Calabria, si sta infatti consumando un gravissimo errore strutturale che rischia di viziare pesantemente la legittimità del voto nel cuore pulsante della città, proprio mentre i cittadini cercavano di riappropriarsi del proprio diritto di scegliere i rappresentanti del proprio quartiere.

L’incredibile errore alla sezione 139 dell’istituto Pascoli

Lo scenario di questo incredibile paradosso è la sezione 139 situata presso l’istituto Pascoli, scuola elementare di via Reggio Campi dove da ore si stanno registrando fortissime tensioni, accesi dibattiti e proteste spontanee da parte degli elettori. L’anomalia accertata ha dell’incredibile e colpisce in modo diretto i residenti della centralissima piazza De Nava, dei palazzi storici situati a pochissimi metri dal Museo Nazionale della Magna Grecia dove sono custoditi i celebri Bronzi di Riace, e l’intero bacino di abitanti di via Domenico Romeo, nel tratto nevralgico che va dal noto bar Malavenda fino al Conservatorio di Musica Francesco Cilea. Questi cittadini, pur vivendo stabilmente e notoriamente nel cuore geografico e amministrativo del centro storico, si sono visti consegnare all’interno delle cabine elettorali le schede destinate alla circoscrizione di Reggio Est, ovvero la zona collinare della città, quella che va da Trabocchetto fino a Terreti, Arasì, Schindilifà e persino… Podargoni!

Candidati sbagliati sulla scheda: dal centro storico alla collina

Si tratta di un cortocircuito logistico e democratico di proporzioni mastodontiche, che annulla il concetto stesso di voto di quartiere. Gli elettori di questa porzione centrale di territorio si erano recati alle urne con l’intenzione di scegliere il proprio presidente del centro storico, dovendo esprimere una preferenza fondamentale nel confronto diretto tra i candidati Simone Lacava e Mimmo Praticò (vedi scheda ufficiale nella foto a corredo dell’articolo), insieme ai rispettivi consiglieri circoscrizionali. Al contrario, sulla scheda ministeriale stampata per l’occasione, si sono ritrovati dinanzi alla scelta forzata tra Antonino Ripepi e Giovanni Muraca, candidati alla circoscrizione collinare di Reggio Est, un territorio che ingloba frazioni totalmente distanti e morfologicamente separate. Una platea di candidati circoscrizione completamente estranea al vissuto, alle necessità e alla campagna elettorale portata avanti nel nucleo urbano principale e per questo sconosciuti agli elettori.

Un paradosso democratico: come votare per un’altra città

Il paradosso vissuto dai cittadini in queste ore è talmente esasperato da configurare una vera e propria distorsione del sistema rappresentativo. Per comprendere l’assurdità della situazione odierna, è esattamente come se nella scheda valevole per l’elezione del Sindaco del Comune, i cittadini reggini, anziché trovare i nomi dei candidati locali come Cannizzaro, Battaglia, Lamberti o Pazzano, si imbattessero improvvisamente nei candidati a sindaco di Messina, ovvero Basile, Scurria, Russo, Sciacca e Valvieri. La reazione infuriata della gente non si è fatta attendere: moltissimi elettori stanno apertamente contestando i presidenti di seggio e i funzionari comunali, rifiutandosi di inserire la scheda nell’urna o pretendendo che venga messa immediatamente a verbale l’assoluta irregolarità della procedura, sottolineando come la loro corretta collocazione non dovesse essere associata ai codici collinari della sezione 193 ma alla naturale circoscrizione del centro città.

Rappresentanza violata nel cuore di Reggio Calabria

Questo nuovo, gravissimo guaio si abbatte sulle consultazioni odierne come un macigno, soprattutto dopo che i rappresentanti delle istituzioni avevano rassicurato l’opinione pubblica in merito alla rapida risoluzione dell’errore delle buste avvenuto questa mattina proprio nel medesimo plesso del Pascoli. Questo secondo e più profondo scivolone mina seriamente la regolarità del voto e compromette in modo forse irreversibile la rappresentanza del quartiere più importante e simbolico della città. Non è da escludere che i due errori siano collegati: forse le buste non erano state confuse, ma qualcuno al Comune aveva calcolato che nella sezione 193 c’erano anche elettori del centro storico?

Fatto sta che adesso sembra molto tardi per trovare una soluzione e rimediare al pasticcio.  Entrambe le circoscrizioni coinvolte, rischiano così di trovarsi prive dei propri legittimi portavoce o, peggio ancora, di vedere completamente falsati i risultati complessivi a causa di un inserimento forzato e scorretto di preferenze destinate alle altre circoscrizioni. Le autorità competenti e la Prefettura sono chiamate a intervenire con estrema urgenza per congelare questa distorsione burocratica e tutelare il sacrosanto diritto di voto di migliaia di reggini pesantemente penalizzati da una gestione elettorale a dir poco deficitaria.