Il terremoto politico e organizzativo che sta travolgendo le elezioni comunali Reggio Calabria si arricchisce di un capitolo incandescente, tipico dei più complessi cortocircuiti burocratici. Di fronte alle crescenti e furiose proteste dei cittadini del centro storico, privati della possibilità di scegliere i propri rappresentanti di quartiere, già ampiamente esposte su StrettoWeb, l’Amministrazione Comunale ha deciso di rompere il silenzio inviando una nota ufficiale di chiarimento. Il documento, tuttavia, anziché spegnere le polemiche e rassicurare un corpo elettorale ormai profondamente disorientato, sembra sortire l’effetto opposto. Analizzando la dichiarazione istituzionale con occhio critico e giornalistico, emergono infatti vistose crepe narrative che, di fatto, non fanno altro che convalidare la gravità dei disservizi e del caos organizzativo che abbiamo denunciato fin dalle prime ore di questa caotica domenica elettorale.
La nota ufficiale del Comune e l’ammissione implicita del disservizio
Nel tentativo di arginare il danno d’immagine e di blindare la presunta regolarità del voto, l’Amministrazione ha diramato un comunicato blindato, che riportiamo fedelmente per dovere di cronaca. Nel titolo c’è scritto: “Nessun errore alla sezione 139 della scuola “Pascoli”. Le schede elettorali sono corrette“. Nel testo: “Con riferimento ad alcune notizie pubblicate su testate giornalistiche online, l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ritiene necessario fornire alcune precisazioni al fine di ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti ed evitare il diffondersi di informazioni che potrebbero generare confusione tra gli elettori“. Palazzo San Giorgio ha quindi cercato di mettere ordine nella complessa geografia elettorale dell’istituto Pascoli, spiegando formalmente la distribuzione dei seggi sul territorio: “Presso il plesso scolastico “Pascoli” risultano istituite le sezioni elettorali n. 15, 17, 139, 140, 150, 181 e 193. Di tali sezioni, le n. 15, 17, 139, 140, 150 e 181 ricadono nella Seconda Circoscrizione, mentre la sola sezione n. 193 ricade nella Prima Circoscrizione“. Secondo la tesi del Comune, dunque, tutto risponderebbe a una precisa pianificazione, eppure le parole successive della stessa nota aprono una vistosa falla nella linea difensiva dell’ente.
Le contraddizioni del comunicato e il cortocircuito della sezione 193
Il punto più controverso dell’intera nota, che balza immediatamente agli occhi di chiunque legga con attenzione, risiede nel clamoroso contrasto tra le rassicurazioni generali e l’ammissione testuale del blocco delle urne. L’Amministrazione scrive infatti che: “In quest’ultima sezione (n. 193) si era verificato un problema di natura prettamente organizzativa che è stato risolto nel giro di pochi minuti, dopodiché le operazioni elettorali sono proseguite correttamente“. Questa affermazione merita di essere stigmatizzata con forza: liquidare una parziale paralisi democratica come un semplice “problema di natura prettamente organizzativa” risolto in “pochi minuti” appare come un maldestro tentativo di sminuire un evento che ha invece privato temporaneamente i cittadini del proprio diritto di voto. Tra l’altro, con questa dichiarazione viene smentito il titolo stesso del comunicato, che recitava testualmente “Nessun errore alla sezione 139 della scuola “Pascoli”.“. E invece che l’errore ci sia stato lo ammette anche l’Amministrazione Comunale! Ma l’aspetto ancora più paradossale è che, per ammissione stessa del Comune, vi è stato un lasso di tempo in cui le operazioni elettorali non sono affatto proseguite correttamente, confermando in toto la sostanza delle denunce giornalistiche e il profondo malessere manifestato dagli elettori rimasti bloccati fuori dai seggi dell’istituto Pascoli.
La smentita del Comune si scontra con le testimonianze reali alla sezione 139
La nota di Palazzo San Giorgio si concentra poi in modo specifico su un altro quadrante caldissimo della contestazione, cercando di blindare la validità delle operazioni in un’altra aula specifica: “Secondo alcune ricostruzioni circolate in queste ore presso la sezione n. 139 sarebbero state consegnate schede relative ad una circoscrizione diversa da quella di appartenenza. Tale circostanza, a seguito di verifiche e sopralluoghi effettuati sul posto dai tecnici incaricati dal Comune, non trova riscontro. Dagli accertamenti eseguiti è emerso infatti che presso la sezione n. 139 risultano presenti le schede elettorali correttamente riferite alla Seconda Circoscrizione, corrispondente all’ambito territoriale di competenza della medesima sezione“. Il comunicato si chiude con un’ulteriore rassicurazione: “Gli elettori delle sezioni sopra indicate stanno votando secondo la corretta individuazione circoscrizionale prevista“. Questa ricostruzione, tuttavia, si scontra frontalmente con le precise e dettagliate testimonianze dirette di numerosi cittadini residenti in piazza De Nava e in via Domenico Romeo, i quali insistono nel denunciare di aver ricevuto tra le mani schede con i candidati circoscrizione della zona collinare Est, anziché quelli del centro.
L’appello urgente agli elettori del centro storico per evitare l’annullamento delle schede
La discrasia tra i sopralluoghi dei tecnici comunali e il racconto degli elettori che sono entrati materialmente dentro la cabina elettorale apre uno scenario inquietante per l’esito di queste storiche elezioni legate alle circoscrizioni Reggio Calabria. Se, come confermato da molti cittadini, presso la sezione 139 sono state erroneamente votate schede riportanti i candidati presidenti Antonino Ripepi e Giovanni Muraca (appartenenti alla circoscrizione Est) al posto dei legittimi rappresentanti del centro Simone Lacava e Mimmo Praticò, il rischio di un disastro burocratico è dietro l’angolo. Per questa ragione, invitiamo formalmente tutti i residenti di piazza De Nava, via Domenico Romeo e delle aree limitrofe del centro storico che si fossero accorti di aver votato i candidati della collina, a tornare immediatamente al seggio per esigere la consegna della scheda corretta e ripetere la votazione. È infatti matematicamente certo che, durante lo scrutinio di domani pomeriggio, tutte le schede destinate a una circoscrizione collinare trovate dentro le urne dedicate al centro storico (quindi la sezione 139) andranno incontro all’inevitabile annullamento della scheda, vanificando del tutto la volontà politica dei cittadini e alterando il peso democratico del quartiere più importante della città.



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