Le ricordiamo, le lacrime di Pietro Iemmello, nel giorno dell’eliminazione del Catanzaro ai playoff di Serie C. Furono lacrime, alla fine, di riscatto, considerando il campionato dei record della stagione successiva, culminate con la promozione in Serie B. Ieri il Catanzaro ha pianto pure, e anche tanto, e probabilmente continua a farlo oggi. Ma l’orgoglio per un grande torneo, e per un grande playoff, possono dare fiducia rispetto al futuro, alla prossima stagione. Perché il Catanzaro, in questi anni, ha sempre migliorato, a piccoli passi, il proprio cammino. Se il primo anno di B nominare la parola “Serie A” sembrava quasi un rischio, come se ci fosse timore o paura, ora non lo è più. Per la consapevolezza raggiunta, per l’esperienza guadagnata. E chissà, dunque, che i pianti di oggi non possano essere, anche in questo caso, di riscatto.
Sicuramente, la moglie di Floriano Noto, Antonietta Santacroce, non lo nasconde: “la Serie A è solo rinviata” ha scritto sui social. Lo stesso Presidente, negli anni, ha cambiato approccio rispetto a questo obiettivo, ben consapevole di un’esperienza maturata sempre maggiore, anche per la capacità di essere circondato di persone capaci e competenti. “Catanzaro da applausi. Abbiamo dominato per 90 minuti. Meritavamo noi la A. Abbiamo lottato contro il sistema come leoni. Ripartiamo da questa prestazione stratosferica: la promozione è solo rinviata. Forza Aquile sempre. Siamo i numeri 1” è il messaggio social della moglie del patron.
Il Catanzaro, quindi, ora si svela: la Serie A non è più solo un sogno. Il club può già guardare avanti, con fiducia e con orgoglio. Con quali uomini? Questo sarà il primo passaggio da definire. Mister Aquilani non si è sbilanciato, a Polito non mancano le sirene. Di certo, in questi anni, la società ha dimostrato di saper restare sul pezzo pur cambiando gli uomini, sia dell’area tecnica che in panchina.
“Futuro? Non ho pensato un solo giorno a ciò che poteva essere domani perché ho vissuto delle emozioni veramente forti e nessuno poteva toccarmi questo momento. Ho grande rispetto per il presidente Noto e per il direttore Polito a cui voglio fare i complimenti. Ora ci sarà da parlare e cercheremo di trovare la soluzione migliore per il Catanzaro. Io ho avuto il telefono spento, non volevo rovinare questo momento e capire cosa sarà” ha detto Aquilani.
Per Polito, invece, “se il calcio italiano non concederà un’opportunità ad Aquilani in Serie A significherà che sta andando in un’altra direzione. Con lui ho costruito un rapporto che va ben oltre il calcio: faccio fatica a immaginarmi lontano da Alberto, così come credo lui da me. Ma il calcio è anche questo: prenderemo atto di ciò che accadrà”.
Anche il DS non si sbilancia sul futuro: “non ho parlato con nessun club, si sono dette tante cose. Sono anni che faccio grandi cose con piccole risorse, quindi è giusto che il calcio ritorni qualcosa. Dove e in che modo ancora non lo so, la mia priorità sarà sempre Catanzaro, ma devo essere lucido e freddo nelle valutazioni. Staremo a vedere cosa accadrà”.



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