Avevamo scritto che quel risultato, quell’atmosfera, quella fame e quella determinazione, erano già storia, avevano già fatto la storia. Oggi, però, quella storia è scritta. Il Catanzaro è in finale playoff, per la prima volta dal ritorno in Serie B e a distanza di tantissimi anni. Gli anni dell’inferno della C2, della C, di una cadetteria che sembrava non arrivare mai. Oggi il Catanzaro guarda già avanti, guarda al sogno Serie A. Dopo il pesantissimo 3-0 al Palermo al “Ceravolo”, questa sera al “Barbera” i rosanero vincono, ma solo per 2-0. Per Inzaghi non basta: in finale playoff, contro il Monza, ci vanno i giallorossi. Serata storica per le Aquile, serata triste e amara per la città siciliana, accorsa in massa allo stadio: erano in oltre 33 mila, ieri sera hanno incitato la squadra e nella notte qualcuno è anche andato a disturbare il sonno degli avversari sotto l’hotel, beccandosi qualche denuncia.
Tornando alla partita, vittoria meritata per il Palermo, che segna nei primi minuti e poi a ridosso del recupero, ma nei 6 minuti di extratime combina ben poco. Di gol ne servivano tre, per passare, in virtù della miglior posizione in classifica, ma l’impresa non riesce. Di Pohjanpalo la rete dopo tre minuti, di Rui Modesto quella all’89’. In mezzo, tanta buona volontà del Palermo, qualche occasione clamorosa, qualche miracolo di Pigliacelli e anche qualche contropiede non sfruttato a dovere dal Catanzaro.
Inzaghi si mangia le mani e mastica amaro per aver letteralmente gettato alle ortiche la partita d’andata, giocata in modo pessimo dalla sua squadra, praticamente mai scesa in campo, troppo molle e deconcentrata. Tra l’altro, e questo aumenta i rimpianti dei rosanero, una delle poche partite sbagliate quest’anno. In classifica il distacco tra le due squadre era evidente, il Palermo è arrivato a un passo dalla promozione diretta, ma i playoff sono così, letali, e basta anche sbagliare una partita sola per steccare una stagione.
Quanto al Catanzaro, lo ribadiamo, è un’impresa storica, ma non casuale. Centrare per tre stagioni di fila, al ritorno in B, la semifinale playoff, e farlo sempre con tre allenatori diversi, è la dimostrazione di organizzazione e competenza. Questa volta, con più esperienza, arriva anche la finale. La sfidante sarà il Monza, osso durissimo che però non ha avuto affatto vita facile contro la Juve Stabia. Si gioca sempre sulle due sfide e con il ritorno in Lombardia. Ma al Catanzaro non importa: sulle ali dell’entusiasmo, vuole continuare a volare. E a sognare uno storico ritorno in Serie A.





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