Fioccano le nomine a ridosso delle elezioni Comunali di Reggio Calabria. Gli ultimi giorni a ridosso del weekend sono stati forieri di assunzioni, copertura di posti vacanti, risoluzioni di problemi impellenti e necessari per i quali ci si è arrivati all’ultimo, all’ultimissimo, agli sgoccioli dell’amministrazione uscente. Meglio tardi che mai. Dopo la candidata PD finita alla Città Metropolitana, oltre alle 39 nuove assunzioni messe nero su bianco prima del silenzio elettorale, nella giornata di ieri è stata coperta un’altra carica vacante.
Nel CdA dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, tenutosi nella giornata di ieri, è stato nominato il nuovo direttore generale. La scelta è quella di Francesco Dattola, avvocato, ex capo di gabinetto della Città Metropolitana di Reggio Calabria, figura vicinissima all’ex sindaco Giuseppe Falcomatà, già nel CdA dell’Università.
Pesante l’assenza, alla seduta del CdA, di Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, possibile segnale di una scelta tutt’altro che unanime. Assente anche lo stesso Falcomatà, oltre che Paolo Brunetti, delegati per Comune e Città Metropolitana, seppur nessuno dei due oggi ricopra il ruolo di sindaco o f.f. nei rispettivi enti.
Oltre alle discutibili tempistiche, andrebbe chiarito anche un passaggio sui requisiti. Nel bando per la carica di direttore generale si legge: “sono ammessi i candidati in possesso di elevata qualificazione professionale e con comprovata esperienza, che abbiano svolto attività professionale, di livello dirigenziale con il ruolo da assumere, per almeno un quinquennio anche se non continuativo“. Una specifica difficilmente compensabile con l’aver ricoperto il ruolo di Capo di gabinetto del Comune.
Inoltre, l’avvocato Dattola, componente esterno del nucleo di valutazione dell’Università Mediterranea con mandato triennale in corso, dovrà dimettersi, visto che nell’avviso UniDa, alla sezione incompatibilità, si legge che “il direttore generale non può avere interessi diretti o indiretti in università, enti di ricerca e istituzioni di alta formazione artistica e musicale“.


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