La satira dell’Anonimo reggino colpisce ancora, anche durante la festa del Santo Patrono di Reggio Calabria. Del resto, l’assist era dei più ghiotti. Come abbiamo raccontato in una nostra intervista, il Comune si era ‘dimenticato’ della festa di San Giorgio, salvo correre ai ripari, dopo il nostro articolo, convocando don Nuccio Cannizzaro, parroco della Chiesa di San Giorgio al Corso, per cercare di sistemare la situazione.
Nell’ultima vignetta del nostro concittadino, si vede anche San Giorgio perdere la pazienza. “Cordialissimo direttore di StrettoWeb, anche la pazienza dei Santi ha un limite, e quella di San Giorgio è finita ufficialmente oggi. Pare che in Comune non sapessero che il 23 aprile fosse San Giorgio. ‘Colpa della burocrazia’, ‘gli uffici non hanno dialogato’, ‘non c’erano i fondi’… le solite scuse per giustificare il nulla cosmico.
Dopo 12 anni di amministrazione disastrosa che ha ridotto Reggio allo sfascio, il nostro Patrono ha deciso di scendere dal piedistallo. Non è bastato il caos burocratico, il rimpallo di colpe tra uffici che non si parlano e il “miracolo” dell’ultimo minuto del Sindaco facente funzioni per coprire le spese della festa dopo le figuracce iniziali.
San Giorgio ha capito che il vero drago da trafiggere non sputa fuoco, ma firma delibere (o dimentica di farlo). Quest’anno la lancia non è per il mostro, ma per chi sta portando la città nel baratro. ‘San Giorgio ha finito la pazienza. E a quanto pare, anche le proroghe’“.


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