Non solo Reggio Calabria, anche a Milano Azione si allontana dal CentroSinistra. E a livello nazionale potrebbe significare tanto

Il distacco di Azione dal CentroSinistra sta avvenendo in modo lento e graduale, a partire dai singoli Comuni: cosa potrebbe accadere nel futuro imminente anche a livello nazionale. Dopo i casi Reggio Calabria e Venezia, ecco anche Milano

Azione è sempre più lontano dal CentroSinistra. Il distacco sta avvenendo in modo lento e graduale, raccontato anche su StrettoWeb a proposito di alcuni singoli Comuni e in ottica elezioni. Le due città più importanti in cui si voterà a fine maggio, Reggio Calabria e Venezia, ne sono l’esempio lampante: sullo Stretto il partito di Calenda supporterà in modo netto Francesco Cannizzaro, candidato del CentroDestra, mentre in Veneto c’è stato qualche “scossone” in più, con una smentita che è sembrata più di facciata. Alla fine, la sostanza non cambia: piano piano, il movimento centrista, sin dalla sua nascita sempre orientato più sulla Sinistra progressista, si sta piano piano spostando sul lato moderato della Destra.

Un ulteriore esempio arriva da Milano, dove Ettore Rosato, vice-segretario di Azione, è intervenuto in modo netto dopo che il Sindaco Giuseppe Sala ha confermato il gemellaggio con Tel Aviv, facendo scoppiare la protesta di Verdi e PD nell’ultimo Consiglio Comunale. “Tutte le nostre valutazioni su Milano le faremo nell’interesse della città” ha detto Rosato anche in ottica delle Comunali di Milano, che si terranno nel 2027.

A chi gli ha chiesto se nel capoluogo lombardo si possa seguire l’esempio di Reggio e Venezia, ha risposto così: “per noi c’è bisogno di chi interpreti con pragmatismo e competenza il ruolo di sindaco e a Milano ci sono personalità che rispondono a questo profilo. Questo conta molto di più degli schieramenti bipolari, che andrebbero smontati con le loro troppe contraddizioni interne. Vedremo chi ha il coraggio di venire su questa strada insieme a noi. E comunque maggioranze costruite contro qualcuno o con basi ideologiche cariche di no non fanno per noi”.

Dunque, il messaggio è chiaro: l’ideologia di certa Sinistra non sta più bene ad Azione, e non solo a livello locale. Il supporto del partito alla coalizione di CentroDestra, in alcuni Comuni, è un segnale da leggere sotto un altro punto di vista. E sotto un’altra prospettiva, quella delle prossime politiche. E’ evidente che, se il supporto di Calenda dovesse diventare concreto anche a livello nazionale, magari affiancato a Forza Italia, non solo il partito azzurro potrebbe tornare a spiccare il volo in numeri, percentuali e consensi (“acchiappando” quella parte di elettorato moderato che non si rivede più nel radicalismo del PD), ma la coalizione di CentroDestra confermerebbe una grande unità, concreta, rispetto a quel “campo largo” di cui a Sinistra non c’è mai stata traccia.