“Il porto di Tremestieri è uno dei simboli dell’incapacità amministrativa targata Basiluca che dopo 8 anni ci lascia un cantiere al 40% dei lavori e senza una data credibile di ultimazione. Condivido le preoccupazioni del segretario della Uil Messina Ivan Tripodi e mi unisco alla richiesta di convocazione di un tavolo tecnico presso l’Autorità di Sistema Portuale per fare chiarezza su quella che è, ad oggi, una clamorosa incompiuta”. Lo dichiara il candidato sindaco Marcello Scurria. “Siamo di fronte ad un’opera, commissariata dal Governo, che ha come stazione appaltante il Comune di Messina. Federico Basile, che a seguito delle richieste delle parti sociali aveva convocato lo scorso 19 gennaio un tavolo permanente, si poi è dimesso manifestando anche in questo caso mancanza di responsabilità. In una città che rimane schiava del passaggio dei tir e che vede nel porto di Tremestieri un’opera strategica e imprescindibile per il futuro economico e occupazionale del territorio, è necessario avere chiarezza sullo stato dell’arte e prospettive di questa infrastruttura”, rimarca Scurria.
“La nostra amministrazione non sorvolerà sui ritardi dell’opera pubblica più grande progettata a Messina negli ultimi anni. Si tratta di un’opera essenziale nel contesto logistico più ampio della futura Città Metropolitana dello Stretto di cui, ultimamente, anche il candidato Basile ama parlare dopo non aver prodotto alcun risultato concreto in questi anni. Sono certo che il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Rizzo, pur nel perimetro delle sue competenze, abbia le necessarie sensibilità e autorevolezza per dare un impulso determinante in questa fase di traghettamento istituzionale che vede l’assenza del sindaco della città dopo le dimissioni di Basile per meri fini politici”, conclude Scurria.



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