Messina, Bisignano sull’area dello Stretto: “basta slogan, esistono già strumenti concreti ignorati da Basile e Scurria” | INTERVISTA

Bisignano: "esistono già iniziative concrete, che Basile e Scurria ignorano, avviate oltre dieci anni fa, come la Conferenza permanente per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto, istituita presso il Consiglio regionale della Calabria”

Sul tema dell’Area dello Stretto interviene ai microfoni di StrettoWeb, con toni netti Michele Bisignano, già assessore provinciale a Messina e componente della direzione provinciale del Partito Democratico, che richiama la necessità di riportare il dibattito su un piano di concretezza, criticando le recenti proposte avanzate nel confronto politico cittadino. Secondo Bisignano, parlare oggi di “Regione dello Stretto” come se si trattasse di un’idea nuova rappresenta una semplificazione fuorviante. “È fondamentale chiarire – afferma – che esistono già iniziative concrete in questa direzione, che Basile e Scurria ignorano, avviate oltre dieci anni fa, come la Conferenza permanente per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto, istituita presso il Consiglio regionale della Calabria”.

Un percorso che ha avuto inizio nel 2014, con la legge regionale siciliana che ha istituito i liberi consorzi comunali

“Un percorso che ha avuto inizio nel 2014, con la legge regionale siciliana che ha istituito i liberi consorzi comunali e le città metropolitane, prevedendo esplicitamente la possibilità di accordi tra Sicilia e Calabria per garantire servizi integrati ai cittadini dell’area dello Stretto. A questa ha fatto seguito, nel 2015, la legge della Regione Calabria che ha dato vita alla Conferenza, con l’obiettivo di coordinare politiche su infrastrutture, trasporti, ambiente, università, ricerca, turismo e sviluppo economico tra Messina e Reggio Calabria”, evidenzia Bisignano.

“Non si tratta quindi di visioni astratte – prosegue Bisignano – ma di strumenti già esistenti, accompagnati anche dalla creazione di un Comitato tecnico-scientifico, di cui ho fatto parte insieme ad autorevoli accademici e professionisti. Un lavoro che ha prodotto studi, protocolli d’intesa e accordi di programma tra le due Regioni e gli enti locali coinvolti, inclusa l’ipotesi di un’agenzia per i collegamenti nello Stretto e un piano strategico per l’intera area vasta”.

Secondo l’esponente dem il percorso si è progressivamente arenato

Tuttavia– secondo l’esponente dem – quel percorso si è progressivamente arenato. La Conferenza non è riuscita a raggiungere gli obiettivi per cui era stata concepita ed è stata di fatto trascurata, con danni evidenti per tutto il territorio”, sottolinea. Da qui la critica alle attuali posizioni politiche: “sentire oggi affrontare questi temi in maniera superficiale e disinformata – afferma – conferma il livello di mediocrità a cui è sceso il dibattito pubblico. Si ignorano completamente esperienze, atti e progettualità già esistenti, abbandonando il principio della continuità amministrativa”.

Per Bisignano, il rischio è che un tema strategico venga ridotto a semplice strumento di propaganda elettorale. “Mi auguro che non si trasformi nell’ennesima querelle da campagna elettorale – conclude – ma che si torni a ragionare in una prospettiva europea, che non parla più di Europa delle regioni ma dell’Europa dei territori a cui va collegata anche un’iniziativa resa operativa alcuni anni fa della rete ESI (rete degli stretti europei) di cui faceva parte anche lo stretto di Messina. L’Area dello Stretto può diventare una vera area metropolitana integrata, con oltre un milione di abitanti, ma serve visione, serietà e la capacità di costruire su quanto già fatto, non di ricominciare ogni volta da zero”.

documenti bisignano area stretto

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