La Reggina questa volta non si complica la vita, anche se è stata di nuovo a un passo dal farlo. Rispetto a domenica cambia solo il risultato: vittoria per 2-1 ai danni di un Enna in piena lotta salvezza. Altra prestazione spenta, scialba, sotto-ritmo, spezzata da due reti casuali (non degli attaccanti) arrivate su sviluppi di calci d’angolo. Nel recupero del girone I di Serie D, non giocato nella settimana pasquale, gli amaranto tornano dunque al successo, seppur a fatica e di misura, e avvicinano la vetta, ora a tre punti. Una vetta, però, occupata da due squadre, Nissa e Savoia. Il morale della tifoseria resta ovviamente sotto i tacchi, al netto del risultato odierno, per una rimonta a cui non crede più nessuno e per una proprietà che non vuole più nessuno.
La cronaca della partita
La sfida, ma era prevedibile, si è giocata in un clima surreale. Di mercoledì pomeriggio, alle ore 15, dopo lo scialbo pari a Gela che ha ridotto ulteriormente le speranze di primo posto, con due giorni di fuoco, una tifoseria inferocita, uno sfogo “nascosto” poi diventato pubblico e successivamente smentito, ma senza troppa “convinzione”. E infatti la Curva è semivuota, con forse 200 persone, la tribuna idem e la squadra prima dell’ingresso in campo viene accolta dai fischi, che diventano mugugni dopo la prima mezz’ora, quando Laaribi e compagni non riescono a produrre un briciolo di gioco, sulla falsariga di Gela e di buona parte delle gare di quest’anno.
A spezzare la noia ci pensa qualche giocata ennese e la traversa (casuale) di Ferraro. Ma il gol arriva, è della Reggina e nasce grazie a un corner: il più lesto di tutti, da due passi, è Rosario Girasole, che insacca per l’1-0 che chiude così il primo tempo. Poca roba, quasi niente, con l’unica differenza – rispetto a domenica – della rete di vantaggio. Che però dura poco, perché in avvio di ripresa i siciliani trovano il pari: Lagonigro atterra Bamba in area (tutto solo) e poi si fa battere da Franck Tchaouna su rigore, per l’1-1. Ma anche questo dura il tempo di un amen, perché poco dopo Laaribi riporta in vantaggio gli amaranto. Parte tutto ancora da un corner. Al netto delle due reti, continua la fatica amaranto sottoporta, oggi in gol con un difensore e un centrocampista, su piazzato, con azioni casuali.
A complicare i piani, a un quarto d’ora dal termine, l’espulsione a Mungo, che era entrato nella ripresa e che si rende protagonista di una dura entrata su un avversario. Una Reggina non particolarmente brillante si ritrova dunque in 10 nel finale, soffrendo fino all’ultimo, con un’occasione importante di marca ospite al 95′, ma porta così a casa una vittoria che la avvicina a Nissa e Savoia, ora distanziate di tre punti, quando però al termine del campionato mancano tre giornate.
































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