“La mia disponibilità a parlare dopo Gela c’era, ma ovviamente ci sono direttive societarie”. E’ quanto precisa a Radio Febea il tecnico della Reggina Alfio Torrisi, esordendo così al termine della sfida contro vinta contro l’Enna. “Quanto a oggi, troppa sufficienza, è stata una Reggina opaca. Di certo non era semplice, perché sapevamo che il destino era solo nelle nostre mani. Questa squadra ha dimostrato ancora una volta che nei momenti clou subentra panico, ansia, non lo so. Mi fa piacere che la squadra abbia saputo soffrire a denti stretti, alla fine. Purtroppo facciamo pochi gol e poi ci tocca soffrire. Peccato per il rigore subito, in un momento topico, quando potevamo accelerare. Quello dei gol fatti è un nostro limite, lo sappiamo” aggiunge.
“Cosa è successo a Gela? Per me i numeri sono l’unica verità. Abbiamo fatto 21 tiri in porta, di cui 2 nello specchio, poi 19 corner. Abbiamo incontrato le difficoltà che incontriamo in casa contro squadre che si chiudono. Io credevo e mi aspettavo sicuramente più cattiveria, bisognava essere furbi, arroganti, far pesare che siamo la Reggina, ma questo non lo abbiamo fatto. Comunque la colpa è nostra e dobbiamo stare zitti”.
“Possibilità di primo posto? Fino a quando la matematica non ci condanna, sono sempre le stesse. Nessuno pensi che si possano vincere tutte le partite, già la Nissa ne ha pareggiata una. Tuttavia sappiamo che abbiamo perso chance importanti, se non ce la faremo sarà mea culpa”.


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