La notizia era già nell’aria da martedì notte, nonostante le frasi di circostanza e la richiesta di Gravina di restare al suo posto. Proprio le dimissioni del presidente federale, arrivate nel pomeriggio di ieri, hanno reso ancor più chiaro l’addio di Rino Gattuso alla panchina della Nazionale. A breve, secondo “Repubblica”, verrà messa nero su bianco la risoluzione del contratto. Una diretta conseguenza della mancata qualificazione al Mondiale dopo il ko ai rigori contro la Bosnia, seppur Gattuso sia uno di quelli che hanno meno responsabilità. Nuovo corso però, vuol dire anche nuova guida tecnica.
Il messaggio di Gattuso
“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale la maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche“. Lo afferma, si legge sul sito Figc, l’ormai ex CT della Nazionale, Rino Gattuso. “Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore“.
I possibili sostituti di Gattuso
Secondo i primi rumor, tra i possibili sostituti ci sono due ex CT: Roberto Mancini e Antonio Conte. Mancini è attualmente in Qatar, si era già detto disponibile al ritorno dopo l’addio burrascoso di qualche anno fa e, viste le dimissioni di Gravina, sul passato ci si può mettere una pietra sopra. Conte, invece, è sotto contratto con il Napoli, molto dipenderà dal finale di stagione e dalle prospettive di futuro con De Laurentiis (che vorrebbe tenerlo).
Sotto contratto anche Allegri, con il Milan, difficile che possa liberarsi, ma davanti a una chiama della Nazionale, mai dire mai. Periferica, ma intrigante, la candidatura di Simone Inzaghi: nel dorato 3° mondo calcistico dell’Arabia Saudita, l’ex allenatore dell’Inter sarebbe la figura ideale per qualità, modulo e risultati raggiunti (2 finali di Champions con l’Inter).




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