Di solito è lui quello che parla dopo le sconfitte. Il veterano, l’uomo spogliatoio, il padovano ma reggino d’adozione che sa prendersi le responsabilità quando le cose non girano. Ma questa volta, per una notte, Enrico Lazzaretto fa volentieri un’eccezione. Lui è il “quasi MVP” di questa Del Monte Supercoppa Serie A3 2026, un’edizione che resterà nella storia della Domotek Reggio Calabria accanto ad un superbo capitano Domenico Laganà. Dopo il 3-2 sofferto e tirato contro una grandissima avversaria, il tabù del PalaBigi – quel tetto più basso che sembrava un incubo – è stato finalmente sfatato. E Lazzaretto, con la voce roca dalla gioia racconta l’impresa.
“Reggio Emilia secondo me è una squadra molto forte. Noi siamo riusciti a spuntarla al tie break, anche con qualche errore di troppo per conto mio. Alla fine, la testa fa tutto”, ha esordito lo schiacciatore amaranto, sottolineando la resilienza del gruppo. “Ho detto ai ragazzi che probabilmente il fattore era il taraflex tricolore, perché con quello abbiamo sempre vinto, anche in Coppa Italia a Belluno. Dovremmo pensare di metterlo al PalaCalafiore”, ha scherzato Lazzaretto.
La dedica alla famiglia
La vittoria in Supercoppa assume un sapore ancora più speciale se si considera la battaglia di campionato di appena tre giorni prima. Come si fa a digerire una sconfitta pesante e a rivigorirsi subito? Il veterano non ha dubbi: “È sempre difficile riuscire a riprendere con la testa. Dall’altra parte della rete è sempre difficile resettare – ha spiegato, mentre di sfuggita si faceva anche una foto con i tifosi –. Comunque abbiamo gente che ha calcato campi importanti, quindi sa come si fa, sa come si resetta dopo una sconfitta. Siamo forti anche sotto questo punto di vista. Siamo tutti insieme, ci completiamo, ci diamo una mano l’uno con l’altro per venire fuori dai momenti difficili.”
“Dedico la vittoria alla famiglia, che è venuta a vedermi anche questa volta. Un merito a Livia, che mi sopporta tutti i giorni e mi supporta. Ai gatti, che mi fanno compagnia – ha sorriso –. Ma dedico questa vittoria a tutta la città, che ci dà un bel sostegno. Mi fa piacere.”
A chi gli faceva notare il cambio di passo dopo l’1-0 di Conad (riferimento alla sconfitta in campionato), Lazzaretto è stato sorprendentemente sincero: “No, assolutamente no, non mi aspettavo una finale del genere. Da un punto di vista emozionale e caratteriale, pensavo ci fosse un rilassamento per quanto riguardava la prestazione di Reggio Emilia. E invece non è stato così”. Le soddisfazioni, finalmente, tornano a sorridere al gruppo amaranto. Ora l’obiettivo è già spostato: sabato 25 aprile inizieranno le semifinali promozione per la A2.


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