“L’Italia è un paese benaltrista, che molto spesso non sceglie, e poi si ritrova in momenti particolari in cui le non scelte creano disagi. Quello che è accaduto agli inizi degli anni ’80, con la questione Chernobyl sull’energia, lo stiamo pagando oggi. Pensare che si possa risolvere tutto con le energie verdi, con eolico e fotovoltaico, ci fa pagare oggi un prezzo altissimo”. Ad affermarlo, ai microfoni di StrettoWeb, è il segretario nazionale CISL Andrea Cuccello, tra i relatori del convegno di oggi alla Camera di Commercio di Messina sull’importanza dell’area integrata dello Stretto.
E proprio a tal proposito, nel corso dell’intervista si è parlato anche di Ponte sullo Stretto e benaltrismo. “Il benaltrismo è stato da sempre il principale ostacolo al Ponte sullo Stretto. La società Stretto di Messina nasce nel 1971, i primi atti sono del 1981, poi si è fermata con Monti, messa in liquidazione, ora si è ripreso l’iter, che è andato avanti. Noi di CISL siamo convinti che l’Italia debba cambiare la cartina fisica e che lo possa fare solo con il Ponte sullo Stretto” ha affermato.
Abbiamo chiesto dunque se possa esistere una vera area integrata dello Stretto senza Ponte. E la risposta è netta: “no, non può esistere. Possiamo creare, senza Ponte, le migliori condizioni affinché ci possa essere un lavoro sempre più coordinato, ma il Ponte può essere un grande veicolo di sviluppo” ha aggiunto. Di seguito l’intervista completa.


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