Referendum Giustizia, vince il No: i commenti dei leader e il racconto della giornata

Lo speciale di StrettoWeb con tutti gli aggiornamenti della giornata: dichiarazioni, percentuali di affluenza finali, exit poll, spoglio in diretta, risultati

  • spoglio referendum giustizia 2026
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Una giornata lunga e intensa, il culmine di mesi di tensioni, dichiarazioni, bugie, propaganda, polemiche, botta e risposta, slogan, colpi di scena. Si è entrato poco nel merito, si è invece preferito buttarla in caciara, come prevedibile, al netto di analisi lucide e competenti soprattutto dagli esperti. E l’Italia ha deciso, ha deciso di non cambiare: al Referendum sulla Giustizia ha prevalso il No. Evidente, netto e clamoroso il divario geografico: al Nord vince il Sì, al Sud vince il No.

Qui di seguito lo speciale di StrettoWeb con tutti gli aggiornamenti della giornata: dichiarazioni, percentuali di affluenza finali, exit poll, spoglio in diretta, risultati.

AGGIORNAMENTI
  • Il Procuratore Borrelli: "si è conclusa una stagione di delegittimazioni"

    Giuseppe Borrelli, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria: “ora speriamo che si sia conclusa una stagione di delegittimazione della Magistratura e pensiamo che tutti quelli che hanno votato, anche coloro che non hanno votato No, lavorino per la creazione di un sistema giudiziario giusto ed efficiente. Il cittadino ha diritto a un processo giusto e rapido, credo che questo rafforzi non solo la Magistratura ma lo Stato nel suo complesso. Si è voluta affermare l’idea che non esistano poteri assoluti nello Stato”.

  • Irto: "è un risultato straordinario, un voto contro Meloni"

    “E’ un risultato straordinario che ci rende felici, ora dobbiamo costruire l’alternativa in Italia. C’è un no larghissimo dai giovani, contro questo Governo, perché è un voto politico che segna un punto di grande cambiamento in Italia. Hanno portato con arroganza una riforma senza che il Parlamento potesse cambiarla, pensavano di smantellare la Costituzione”. Così il segretario regionale del PD Nicola Irto.

  • Cateno De Luca: "io non sono andato a votare, indignato per la propaganda. E' un messaggio di sfratto per Schifani"

    “E’ stato un risultato netto per il No, ma io non sono andato a votare e sono indignato per gli atteggiamenti propagandisti, io per 12 anni sono stato coinvolto in dinamiche giudiziarie. Noi abbiamo lasciato liberi gli elettori. E’ un segnale per il Governo Meloni ma, analizzando il dato siciliano, è un chiaro messaggio di sfratto per Schifani!”. E’ quanto ha dichiarato Cateno De Luca.

  • Festeggiamenti anche a Reggio Calabria

    Da registrare dei festeggiamenti, a Reggio Calabria, per la vittoria del No. Alcuni Magistrati, tra cui il Procuratore Stefano Musolino, si sono ritrovato a Piazza Camagna nel pomeriggio. Ecco alcune foto.

    Festeggiamenti a Reggio Calabria Festeggiamenti a Reggio Calabria Festeggiamenti a Reggio Calabria

  • Musolino: "ora grande responsabilità, movimento democratico importante come non si vedeva da anni"

    “Questo risultato ci consegna una grande responsabilità, perché c’è stato un movimento democratico importante come non si vedeva da anni. Ed è un movimento democratico all’esito del quale la magistratura è chiamata a restare fedele ai principi costituzionali e a interpretarli con rinnovato rigore. Il che vuol dire prima di tutto che dobbiamo fare i conti con i nostri errori, capire come migliorare per essere degni della fiducia che questo voto consegna nella capacità della magistratura italiana di essere serva fedele della Costituzione”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria e segretario nazionale di Magistratura Democratica Stefano Musolino

    Secondo il magistrato a spingere gli italiani ha votare no è stata “questa idea che si stavano cambiando gli equilibri costituzionali, che questi equilibri costituzionali non servivano a migliorare il servizio di giustizia, non servivano a migliorare lo stato di salute generale della nostra democrazia, ma anzi ponevano le condizioni perché queste potessero significativamente peggiorare”.

  • Il dato interessante dall'estero: vittoria netta del Sì dagli italiani fuori dal paese

    Interessante dato emerge dai votanti all’estero: per gli italiani fuori dal nostro paese la Giustizia era da riformare. Dai dati di Eligendo infatti emerge la vittoria del Sì al 54% rispetto al Sì al 46%.

  • Il clamoroso dato di Napoli: vince il No con il 75,49%, è il più alto in Italia

    A Napoli il No vince con il 75,49% (il Sì è al 24,51%). Il No vince in città e in provincia, fatta eccezione per l’isola di Capri, unico Comune in cui ha vinto il Sì con il 52,14%. Il No, sull’isola, è arrivato al 47,86%. E’ il dato più alto d’Italia ed è clamoroso, soprattutto per le ipotesi della vigilia.

  • De Luca (M5S): "il voto dei siciliani è una bocciatura politica, Schifani non può far finta di nulla"

    “Il risultato del referendum sulla giustizia in Sicilia rappresenta un segnale politico chiaro che non può essere ignorato”. Lo afferma l’on. Antonio De Luca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana. “Il voto dei siciliani è una bocciatura politica e Schifani non può far finta di nulla. Sull’isola il No ha prevalso in modo netto, con uno scarto significativo rispetto alla media nazionale. È il segno di una diffusa sfiducia verso scelte percepite come lontane dalle reali priorità dei cittadini, che oggi chiedono interventi concreti su lavoro, sanità, servizi e legalità”.

    “Il governo regionale – prosegue il deputato messinese – dovrebbe interrogarsi su questo dato senza letture strumentali. Il presidente Schifani non può limitarsi a considerarlo un voto su temi nazionali: il malessere sociale e la disaffezione verso la politica riguardano direttamente anche la Sicilia. I siciliani hanno scelto di difendere i principi della Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato, respingendo modifiche ritenute non necessarie e potenzialmente dannose. È un messaggio forte di consapevolezza democratica che la politica ha il dovere di rispettare”, conclude Antonio De Luca.

  • Scrutinate tutte le sezioni: il dato definitivo dell'affluenza

    Sono state scrutinate tutte le sezioni del Referendum sulla Giustizia, dopo oltre tre ore di spoglio. C’è il dato definitivo dell’affluenza: è del 58,93%.

  • Salvini: "quando gli italiani si esprimono hanno sempre ragione. Restiamo convinti che la Giustizia vada riformata"

    Il Vicepremier e Ministro dei trasporti, Matteo Salvini: “quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della Giustizia. Anche per questo, il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione”.

  • Reggio Calabria unica città del Sud dove vince il Sì

    Reggio Calabria è l’unica città e l’unica provincia del Centro/Sud in cui vince il Sì nel voto sul referendum sulla giustizia. L’approfondimento di StrettoWeb:

  • Schlein: "abbiamo vinto! No a una riforma dannosa, ora messaggio chiaro a Meloni"

    “Abbiamo vinto, abbiamo ribaltato il paese. Possiamo dire che i giovani hanno fatto la differenza nonostante gli sia stato sottratto il diritto a votare fuori sede. Ringrazio i cittadini che si sono mobilitati, la società civile. A loro dico di restare mobilitati, per il diritto al futuro di questo paese e delle nuove generazioni. Chiarisco che è stato un No a una riforma dannosa, ma anche un No all’arroganza di questo Governo che voleva cambiare la Costituzione da sola”. Così, in conferenza stampa, Elly Schlein commenta la vittoria del No al Referendum.

    “Dai dati emerge che sono più gli elettori di CentroDestra ad aver votato No che quelli di CentroSinistra a votare Sì. La Giustizia si può migliorare, ma non mettendo i Giudici sotto la pressione del Governo. La partecipazione al voto è inatteso e fa recapitare un messaggio chiaro a Giorgia Meloni: dai salari bassi a caro vita fino a politiche industriali e sanità, basta stare chiusi nei palazzi”. 

  • Antoci: "è un messaggio chiaro in difesa della legalità e della Costituzione italiana"

    “La straripante vittoria del no al referendum sulla giustizia è un messaggio chiaro in difesa della legalità e della Costituzione italiana. Negli ultimi due mesi ho girato l’Italia in lungo e in largo, ho incontrato tanti cittadine e cittadini che insieme a me si sono impegnati per dire no a questa ingiusta riforma. Da questa esperienza viene fuori, in maniera nitida, che la parola speranza può albergare nei cuori di tutti. Questa è la più bella vittoria”. Così Giuseppe Antoci, europarlamentare, uno dei volti in prima linea nella campagna referendaria del Movimento 5 Stelle, in una nota.

    “Esprimo, inoltre, grande soddisfazione per l’esito del voto in Sicilia e Sardegna dove il no ha trionfato con un grande distacco in tutte le province a dimostrazione che la legalità è percepita dai siciliani e dai sardi come un valore assoluto. Adesso pronti ad approvare giovedì in seduta plenaria l’obbligatorietà dell’abuso d’ufficio previsto nella direttiva anticorruzione. Per funzionare al meglio la giustizia ha bisogno di questo provvedimento che rafforza la legalità”.

  • Tajani: "fatto tutto possibile, rispettiamo il popolo"

    “Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia”. È il commento del segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. “Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l’importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l’Italia più libera – aggiunge in una nota – Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto con il massimo rispetto”.

    “La riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai a occuparcene – continua Antonio Tajani, segretario di Forza Italia – Durante la campagna per il voto tutti hanno riconosciuto che questa necessità esiste, pur dividendosi sulle soluzioni. Io voglio ringraziare dal profondo del cuore i milioni di cittadini che ci hanno ascoltato, nonostante la complessità tecnica della materia. Non sono voti con un colore politico, sono voti per una giustizia giusta – continua il vicepremier forzista – E noi non lasceremo inascoltata la richiesta che hanno espresso. Ringrazio in particolare le decine di migliaia di volontari, di attivisti di Forza Italia, così come quelli che non hanno tessera di partito, che si sono mobilitati negli ambienti più diversi per il Sì. E’ stato un impegno civico di straordinario valore, saranno una grande risorsa per il Paese anche in futuro”.

  • Gratteri: "vittoria del No segnale forte e chiaro, è il rifiuto di un metodo"

    Il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri è intervenuto a Il Mattino: “la vittoria del No al referendum rappresenta un segnale forte e chiaro: la società civile è viva, attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco i principi fondamentali. È stata una scelta consapevole, una presa di posizione in difesa della Costituzione e dell’equilibrio delle istituzioni. Questo risultato non è un rifiuto al cambiamento, ma il rifiuto di un metodo. La giustizia ha bisogno di riforme serie, capaci di ridurre i tempi dei processi e di migliorarne il funzionamento complessivo, garantendo efficienza senza sacrificare le garanzie. Le riforme sono necessarie, ma devono essere costruite con responsabilità, competenza e rispetto dei diritti”.

  • Nella sede Anm di Napoli la festa e i cori contro Meloni

    Una cinquantina di Magistrati per il No si sono radunati nella saletta dell’Anm del Tribunale di Napoli, città in cui il No ha vinto sonoramente e inaspettatamente, rispetto alle aspettative della vigilia. I Magistrati hanno brindato al grido di “chi non salta Meloni è”. Nel mirino anche un Magistrato del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, frontman del Sì, Annalisa Imparato: “chi non salta Imparato è”.

  • Petrelli: "la Magistratura è sempre più un soggetto politico"

    “C’è un dato con cui ci dovremo confrontare tutti perché oggettivamente nell’ambito di questa campagna referendaria è accaduto un fatto straordinario: una esondazione della magistratura rispetto al suo compito ordinario di organo della giurisdizione”. Lo ha detto Francesco Petrelli, presidente del Comitato Camere Penali per il Sì, commentando lo scrutinio del referendum nel corso di una conferenza stampa.

    “Da Mani Pulite in poi abbiamo dovuto constatare che la magistratura si è fatta sempre più soggetto politico. Però ai tempi di Mani Pulite il consenso che veniva ricercato dalla magistratura era di tipo mediatico mentre abbiamo assistito ad un salto di qualità che è consistito da parte dell’Anm di fondare un Comitato. Significa che la magistratura ha tracimato al di fuori di quella che dovrebbe essere la sua vocazione di imparzialità istituzionale”, ha aggiunto.

  • Landini: "nuova Primavera per il Paese, festeggiamo in piazza"

    “Si è dimostrato che la Costituzione non va cambiata, non va stravolta, ma va applicata. E’ un messaggio di unità. Visto questo bellissimo risultato, questa bellissima giornata, noi pensiamo che sia anche utile dire a tutti quelli che vogliono festeggiare con noi che verso le 18-18.30 possiamo ritrovarci a piazza Barberini. E’ cominciata una nuova primavera nel nostro Paese”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal Comitato società civile per il no al referendum riunito al Centro congressi Frentani a Roma, sottolineando “la grandissima partecipazione al voto” e “la difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”.

  • Come ha votato l'Italia: il grafico delle Regioni

    L’immagine chiara che emerge dall’Italia: nel grafico di seguito, di “youtrend” e Sky, la vittoria del Sì in tre grandi regioni del Nord. Poi, a prevalere, è il No, praticamente in tutto il Sud.

    grafico regioni voto referendum

  • Rosellina Madeo (PD): "l'Italia s'è desta"

    “Una risposta chiara, netta ed inequivocabile ad una riforma che voleva cambiare 7 punti della Costituzione senza minimamente incidere sulla Giustizia. Sebbene una campagna referendaria condotta dalla maggioranza di Governo a colpi di slogan, dalla separazione delle carriere già in vigore agli stupratori in libertà se non fosse passata questa riforma, gli italiani hanno scelto il NO”. Così il Consigliere regionale calabrese Rosellina Madeo.

    “Soddisfatta del lavoro fatto insieme al mio partito su tutto il territorio. Fondamentale anche l’impegno profuso dai Comitati per il No che hanno avuto un ruolo determinante nell’informare gli elettori. Il confronto e i momenti di informazione e dibattito sono stati fondamentali per sviscerare la riforma punto per punto ed andare oltre le frasi d’effetto che la Maggioranza ha utilizzato durante tutta la campagna referendaria. Interessante il dato della provincia di Cosenza, dove il No ha praticamente doppiato il Si. Gli italiani non solo hanno mostrato un grande rispetto per la nostra casa comune, la Costituzione, ma hanno dimostrato anche di saper distinguere tra verità e populismo”.

  • Nordio: "prendo atto della decisione del popolo sovrano"

    Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. Così il Ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum sulla Giustizia.

  • Matilde Siracusano furiosa: "hanno confuso i cittadini con balle e falsità, sono rammaricata"

    “Sono rammaricata e dispiaciuta perché la mia Regione, la Sicilia, e la maggioranza della Regione, hanno creduto alle balle e falsità che continuano a dire anche oggi, come ha fatto Conte. Io ho fatto sondaggi miei in questi giorni e tanti non sapevano cosa stavano votando. I cittadini non sono stati informati adeguatamente i cittadini, hanno fatto terrorismo psicologico, hanno fatto manifestazioni di piazza per bruciare le foto di Meloni, ma il referendum che c’entra?”. E’ furiosa, Matilde Siracusano, a “Quarta Repubblica”, su Rete 4, commentando la vittoria del No al Referendum.

  • Conte e Renzi ora vogliono le Primarie di coalizione

    Giuseppe Conte e Matteo Renzi annunciano l’intenzione di aprirsi alle Primarie di coalizione in vista delle prossime elezioni. Mentre Giorgia Meloni, intanto, ha confermato che andrà avanti.

  • Meloni: "gli italiani si sono espressi con chiarezza, ma noi andremo avanti"

    Il Premier Giorgia Meloni ha parlato sui social in un videomessaggio: è la sua prima dichiarazione dopo la vittoria del No. “La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il Governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. E i cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione. Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia, ma questo non cambia il nostro impegno, per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.

  • Il dato dell'affluenza definitiva: sfiorato il 59%

    Quando mancano un’ottantina di sezioni sulle 61.533 complessive in Italia l’affluenza al voto del referendum costituzionale sulla giustizia sfiora il 59% (58,93%). Lo riporta il sito Eligendo. Il dato non comprende il voto degli italiani all’estero.

  • Forza Italia: "è diventata una campagna politica. No processo agli alleati"

    “La campagna per il referendum è diventata una campagna politica. Forza Italia non può recriminare nulla, si è impegnata. Chi perdere deve fare un po’ ammenda”, afferma il capogruppo di FI alla Camera Paolo Barelli, parlando dell’esito del referendum. “Non facciamo nessun processo”, aggiunge il vice presidente Giorgio Mulè, rispondendo a chi chiedeva se imputano errori agli alleati.

  • Conte: "si apre una nuova stagione, da Meloni zero riforme in quattro anni"

    “Il risultato mi sembra chiaro. Registriamo una importante partecipazione democratica e una vittoria del No. Ringrazio la comunità del Movimento Cinque Stelle e vorrei sottolineare che c’è stata una grande rimonta. Tutte le previsioni davano una robusta vittoria del Sì fino a qualche settimana fa. Si apre una nuova stagione, una nuova Primavera politica con gli elettori protagonisti. Il M5S ha tutto il diritto per rispondere a questa grande richiesta di voltar pagina. Questo è un voto molto politico, se ne è discusso molto”. Così in conferenza Giuseppe Conte commenta la vittoria del No.

    “Si è parlato di maggiore efficienza della Giustizia, di casi di errori giudiziari che con questa riforma sarebbero stati risolti. Erano menzogne, c’è stata confusione. Questo risultato dunque rafforza il valore politico di questo voto. La frase è: quattro anni di Governo e zero riforme. Era una riforma della ingiustizia”.

  • Sicilia, Barbagallo: "risultato schiacciante del No è avviso di sfratto a Schifani e CentroDestra"

    “Siamo di fronte ad un risultato schiacciante del NO, ben oltre qualunque previsione. In alcune realtà siciliane i voti per il No sono il doppio rispetto al Si e complessivamente il dato percentuale siciliano è in linea con quello nazionale. E’ il frutto di una grande mobilitazione che ci ha visto in prima linea, pancia terra, con oltre 100 appuntamenti in ogni angolo della Sicilia. Ma soprattutto questo è un avviso di sfratto a Renato Renato Schifani, al suo governo e al centrodestra. Sono stati travolti da scandali di ogni tipo, in particolare quelli giudiziari e speravano nell’impunità, stravolgendo la Costituzione per colpire la magistratura. Gli è andata male, anzi malissimo”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

  • Renzi: "il No ha vinto a sorpresa"

    “Mi pare che la partita sia chiusa sostanzialmente, la percentuale è 45 a 54 e il consenso sarà più o meno quello emerso nelle ore, nel chiacchiericcio”, dice Matteo Renzi parlando a Radio Leopolda. “Il No, molto a sorpresa, ha vinto questo referendum. Quando il popolo parla il governo deve ascoltare”, ha aggiunto il leader di Italia Viva, a favore del Sì al referendum.

  • Conte: "ce l'abbiamo fatta! Viva la Costituzione"

    “Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!”. E’ il commento a caldo del leader del M5S Giuseppe Conte su X.

  • Affluenza a Messina al 47,88% alla chiusura dei seggi

    Alla chiusura definitiva dei seggi, oggi lunedì 23 marzo, l’affluenza alle urne per il referendum costituzionale confermativo 2026 nel Comune di Messina si attesta al 47,88 per cento, con 83.632 votanti su un totale di 174.660 elettori. Per confronto, in occasione del referendum abrogativo 2025 il rilevamento dell’affluenza alle urne a Messina, alla chiusura definitiva dei seggi, ha registrato circa 41.282 votanti, pari al 23,59%, dato medio riferito ai cinque quesiti referendari

  • Galeazzo Bignami: "il risultato va accolto, ma noi avevamo il dovere di fare quanto promesso nel programma"

    “Quando gli italiani si esprimono, il risultato va accolto. Noi avevamo il dovere di portare avanti questa riforma, perché lo avevamo promesso nel nostro programma. Ci aspettavamo un altro risultato, saremmo ipocriti a dire il contrario”. Così Galeazzo Bignami in diretta a “Quarta Repubblica”, su Rete 4.

  • Ha vinto il No: vantaggio incolmabile

    Non siamo ancora a metà delle sezioni scrutinate, ma la vittoria del No ormai è netta e il vantaggio incolmabile. Clamoroso il divario geografico: il No prevale il Nord, il Sì al Sud.

     

  • Prima proiezione Opinio Rai: No 53,1-Sì 46,9%

    Secondo la prima proiezione Opinio Rai il no è in vantaggio con il 53,1%, mentre il sì si ferma al 46,9%.

  • Destra-Sinistra? No, Nord-Sud: il divario al momento è geografico

    I primi dati, che segnalano il No avanti al momento, non indicano un divario politico, tra Destra e Sinistra, ma geografico, tra Nord e Sud. Tra Lombardia, Veneto, Friuli, Venezia Giulia, infatti, il Sì è decisamente avanti. Persino Emilia Romagna, regione rossa per eccellenza, ha il Sì al 45%. Da Roma in giù, invece, sta vincendo nettamente il No in tutte le Regioni, con picchi enormi in Campania e Sicilia. Al Sud, tra l’altro, dove l’affluenza alle urne è inferiore al 50%, al Nord invece sta vincendo il Sì dove va a votare oltre il 60%. Praticamente, il Sud sta spingendo verso il No.

  • Seconda proiezione: il No aumenta

    Seconda proiezione: Sì al 46% e no al 54%. Aumenta il divario con il No in vantaggio. La proiezione è di Tecnè per Quarta Repubblica.

  • Primissima proiezione: il No è avanti

    Primissima proiezione: Sì a 46,8% e No a 53,2%, come riporta “Quarta Repubblica”, su Rete 4.

  • Cesare Parodi si è dimesso da Presidente dell'Anm

    Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati. A quanti si apprende per “motivi personali”.

  • Il dato sull'affluenza a metà seggi

    L’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è il 58,54%. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento è relativo a oltre il 50% dei seggi, con 30.587 seggi scrutinati su 61.533.

  • Il dato dall'instant poll di La7

    L’Instant poll di Swg per La7 indica la prevalenza del No al referendum sulla riforma della Giustizia, con una forchetta compresa tra il 49% e il 53%. Il Sì attesterebbe invece tra il 47% e il 51%.

  • I risultati del primo exit-poll

    Il No in vantaggio tra il 49 e il 53% dei voti, il Sì tra il 47 e il 51%. E’ quanto emerge dagli exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai. La copertura del campione, alle 15, è dell’83%.

    L’instant poll di YouTrend per Sky TG24, poi, indica la prevalenza del No al referendum sulla riforma della Giustizia, con una forchetta compresa tra il 49,5% e il 53,5%. Il Sì si attesterebbe invece tra il 46,5% e il 50,5%. L’affluenza si attesta in una forbice compresa tra il 56% e il 60%’.

  • Urne chiuse: ora inizia lo spoglio

    E’ finita. Scoccate le ore 15, urne chiuse. Ora inizia lo spoglio. Attesa sul dato definitivo dell’affluenza.

  • Manca poco alla chiusura delle urne e all'inizio dello spoglio

    Manca pochissimo alla chiusura delle urne (ore 15) e all’inizio dello spoglio per il Referendum sulla Giustizia. Attesa sul dato finale dell’affluenza.

  • Meloni commenta il dato dell'affluenza: "la democrazia è sempre una buona notizia"

    “In generale la democrazia è una buona notizia”. E’ questo il commento del Premier Giorgia Meloni all’uscita del seggio di Spinaceto, a Roma, dove si è recata questa mattina per il voto al referendum sulla giustizia, rispondendo a una domanda sul dato per l’affluenza.

  • Fa una foto a un seggio a Catania: identificato e bloccato

    A Catania, un elettore ha scattato una foto con il suo telefono in un seggio elettorale in cui si vota per il Referendum sulla Giustizia, nella scuola Cavour, ma è stato bloccato e identificato dalla Guardia di finanza

  • I dati sull'affluenza ribaltano completamente le previsioni

    I dati sull’affluenza di domenica, molto alti, hanno sconvolto le aspettative anche sui mercati, come si può notare dal grafico di Polymarket. Si stima un superamento del 61% e, quindi, una vittoria del Sì. Nell’articolo di seguito tutti i dettagli.

  • Meloni: "pronta per il voto, partecipare è importante"

    “Pronta per il voto. Ricordate: c’è tempo fino alle 15 di oggi per recarsi al seggio. Partecipare è importante”. Così, sui social, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni invita al voto per il Referendum sulla Giustizia chi ancora non l’ha fatto.

  • Il resoconto di questi mesi, tra dichiarazioni, veleni e approfondimenti

    E’ stata una campagna intensa: dichiarazioni, veleni, botta e risposta, accusa, propaganda. Si è parlato molto per slogan politicizzati, si è entrato poco nel merito. Però c’è stato anche spazio per approfondimenti lucidi, competenti. All’interno del contenitore qui di seguito, tutte le notizie di questi mesi sul Referendum sulla Giustizia.

    Tutte le notizie di questi mesi sul Referendum sulla Giustizia

  • La guida al voto per gli elettori dell'ultim'ora: come si vota

    C’è ancora la mezza giornata di oggi, lunedì 23 marzo, fino alle ore 15, per votare. Per chi ancora non avesse provveduto, ecco la guida completa al voto: come e dove si vota.

  • L'affluenza della domenica è altissima: superato il 45%

    Il dato emerso dalla domenica, relativamente all’affluenza, è molto importante e smonta anche i tanti sondaggi di queste settimane. Alle ore 23 di ieri, e cioè al termine del primo giorno, la percentuale è superiore al 45%, esattamente al 46,07%. Il dato offre un indicatore significativo sull’andamento complessivo della consultazione, con una partecipazione molto elevata che, alla chiusura finale dei seggi, potrebbe superare la soglia del 60% dei votanti, smentendo ogni scenario di bassa affluenza, nonostante un tema estremamente complesso e tecnico.