Ponte sullo Stretto e ferrovie, Reggio Calabria prima tappa di un evento nazionale: “senza sviluppo non si migliora la qualità della vita” | VIDEO

Numerosissima la presenza degli studenti all'evento che ha visto ospite, in presenza, il Sottosegretario Alessandro Morelli

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • evento sicurezza e infrastrutture università mediterranea con zimbalatti morelli lo bosco
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  • Valerio Mele
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  • evento sicurezza e infrastrutture università mediterranea con zimbalatti morelli lo bosco
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • evento sicurezza e infrastrutture università mediterranea roberto occhiuto in video collegamento
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“Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio”. E’ questo il titolo del convegno di oggi a Reggio Calabria, presso l’Università Mediterranea. La città dello Stretto è la prima tappa di un ciclo di eventi a livello nazionale. Numerosissima la presenza degli studenti all’evento che ha visto ospite, in presenza, il Sottosegretario Alessandro Morelli. Tra gli altri, seppur in collegamento, anche il Governatore calabrese Roberto Occhiuto. L’incontro è iniziato con i saluti del padrone di casa, il Rettore Giuseppe Zimbalatti, e del Direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla, tra i protagonisti un convegno che ha avuto l’obiettivo quello di capire come conoscere, prevenire e supervisionare il territorio per renderlo più sicuro rispetto ai fenomeni idrogeologici.

I primi due interventi, quelli del Sottosegretario Alessandro Morelli e del Governatore Roberto Occhiuto, quest’ultimo in videocollegamento. Il primo ha evidenziato che senza sviluppo e sicurezza non può esserci miglioramento della qualità della vita.

Poi ha preso la parola Valerio Mele, della Società Stretto di Messina, intervenuto al posto di Pietro Ciucci. Mele ha svelato alcuni numeri su lunghezza del Ponte e altezza delle torri.

Al suo intervento ha fatto seguito quello del Prof. Dario Lo Bosco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Engineering: “oggi l’impegno lo attiviamo con ANSFISA per le sinergie istituzionali. Stiamo lavorando per portare l’intelligenza artificiale in tutto il mondo”. Lo Bosco ha parlato del futuro dell’azienda, della quota di donne presenti, dell’importanza dei giovani, delle nuove tecnologie: “mafia, ‘ndrangheta e malaffare si combattono con lavoro e giovani, togliendoli al guadagno facile grazie alla cultura che la Calabria dimostra di avere. Il Ponte sullo Stretto sarà un attrattore per altre infrastrutture, pensiamo anche ai Porti di Gioia Tauro e Augusta”.

Il “Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto”

Il Libro Bianco si pone al centro del dibattito come uno strumento dinamico per uniformare i criteri di intervento su scala nazionale. Frutto di una collaborazione strategica tra ANSFISA e RemTech Expo presentata a fine 2025, il documento nasce dal lavoro di un gruppo multidisciplinare di esperti che ha analizzato l’intero sistema di governance nazionale per superare la frammentarietà degli interventi post-emergenza. L’obiettivo è la costruzione di un modello di gestione resiliente e sostenibile, capace di colmare il divario metodologico tra le diverse realtà gestionali, inclusi gli enti locali più piccoli, attraverso l’adozione di criteri data-driven e soluzioni concrete per mitigare l’impatto di frane e alluvioni. A fare da collante alle specificità delle valutazioni territoriali è la missione di trasformare la manutenzione da attività episodica a processo rigoroso e programmato.

Nel corso della sessione mattutina, il Direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla, ha illustrato come l’Agenzia stia trasformando la vigilanza in una funzione predittiva, dove l’analisi dei dati diventa il primo baluardo per la sicurezza dei cittadini. “La nostra missione è spostare l’asse dalla gestione dell’evento critico alla prevenzione strutturata e questo intento passa anche da incontri come questo. La sicurezza delle infrastrutture oggi si basa infatti su una conoscenza profonda delle interazioni tra l’opera e il territorio. Solo attraverso un approccio tecnico-scientifico condiviso e un monitoraggio costante possiamo garantire standard di protezione elevati e duraturi su tutta la rete nazionale”.

Il dibattito istituzionale si è arricchito anche dei contributi di ANCI, della società Stretto di Messina S.p.A. e di FS Engineering mentre la dimensione operativa della giornata è emersa dal confronto che ha visto sedere allo stesso tavolo RemTech Expo, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale e i rappresentanti degli Ordini degli Ingegneri e dei Geologi. Proprio in questo contesto, Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo, ha sottolineato il valore del nuovo strumento tecnico: “il Libro Bianco rappresenta una sintesi d’eccellenza tra il mondo della ricerca e quello delle istituzioni. Portare questo documento nei territori significa tradurre la teoria in prassi operativa per i geologi, gli ingegneri e i gestori che ogni giorno operano sul campo. Con ANSFISA consolidiamo un metodo di lavoro che mette finalmente a sistema le migliori competenze tecniche per una gestione del rischio all’avanguardia”.

Questa sinergia con gli Ordini professionali e con il mondo accademico, unita al coinvolgimento di operatori e amministratori, ha ribadito quanto sia vitale il dialogo costante con le comunità tecnico-scientifiche del territorio. Nel pomeriggio, infatti, i lavori sono proseguiti con il Tavolo Tecnico operativo, diretto dai Direttori Generali di ANSFISA insieme agli stessi autori del Libro Bianco e ai massimi esperti di settore. L’obiettivo è stato scendere nel dettaglio dei modelli di monitoraggio, delle esperienze dirette dei gestori e delle migliori pratiche che emergono in termini di manutenzione programmata e prevenzione a tutela delle opere infrastrutturali e della rete.

La giornata di Reggio Calabria rappresenta solo il primo tassello di un percorso di divulgazione e di sensibilizzazione con respiro nazionale. Il ciclo di incontri territoriali proseguirà infatti nel corso dell’anno con nuovi appuntamenti regionali, pensati per rafforzare il dialogo tra istituzioni e contesti locali.