Grande, troppo. Esagerata, ingombrante, proprio in termini di grandezza. L’ultima trovata (disperata?) della Sinistra per il Referendum sulla Giustizia sta tutta nei… cartelloni pubblicitari. Anche più grandi di quelli esposti al Tribunale di Reggio Calabria qualche settimana fa. Qui si parla proprio della cartellonistica per strada, quella che usano le aziende locali per pubblicità. L’idea è di Magistratura Democratica, la corrente di Sinistra che ha – come si legge su “Il Giornale” – affisso dei cartelloni con la scritta “Vorresti giudici che dipendono dalla politica? Con la legge Nordio i politici vogliono controllare le decisioni dei magistrati. Al referendum vota no”.
Il messaggio è fazioso, decisamente, ma ormai neanche fa più notizia nel contesto di un dibattito diventato ormai politicizzato, per slogan, urlato e privo di contenuti. Ma oltre ai contenuti stessi, il problema sta nei toni e nei modi. Un sistema, quello della cartellonistica pubblicitaria, che mal si confà a un mondo come quello della Magistratura, in questo caso quella di Sinistra, addirittura costretta a scendere a questi “compromessi” per alimentare la propaganda del No. Ma veramente non sanno più cosa pensare?





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