Quando l’ipocrisia è un’arte acchiappa Laik-a: il poster anti-Ice e gli “sbirri morti” sui muri della sinistra

L'ipocrisia sui muri della sinistra: a Roma spunta un poster contro l'Ice alle Olimpiadi, ma la vera violenza arriva dagli 'inviti' sui muri a uccidere Forze dell'Ordine e politici

Arte e sport, due fra le più grandi passioni degli italiani, sono finite, negli ultimi giorni, nell’occhio del ciclone interessando anche la sfera politica. Dal volto angelico di Giorgia Meloni alla presenza dell’Ice alle Olimpiadi, la sinistra si è data alla pazza gioia fra isterie da vernissage e medaglie d’oro del catastrofismo. Arte, sport e polemica riguardano proprio l’ultimo poster apparso, alla vigilia della cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, presso la sede del Coni in viale Tiziano a Roma.

La firma è quella di Laika, street artist orgogliosamente ProPal e Antifa. L’opera ha il titolo “Ice Out!” e ritrae un agente dell’Ice che spara a uno ski jumper, con una montagna rovesciata e il logo dei Giochi Olimpici con il cerchio rosso trasformato in un mirino.

La presenza dell’agenzia anti-immigrazione è inammissibile“, ha dichiarato l’artista. “Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo. Sono coloro che hanno sparato in volto a Renee Good, che hanno crivellato di colpi l’infermiere Alex Pretti e che hanno arrestato Liam Conejos Ramos, un bambino di soli cinque anni”.

Laika cavalca l’onda della narrazione imbarazzante della sinistra secondo cui, da domani, le sedi delle gare di Milano-Cortina saranno invase da agenti dell’Ice armati fino ai denti e con il grilleto facile, pronti a sparare modello tiro al piattello, ad arrestare e rimpatriare chiunque sia “un po’ più scuro” degli altri.

È stato già spiegato che la presenza dell’Ice riguarderà funzioni d’intelligence coordinate con il governo italiano. Una collaborazione che esiste dal 2014, con l’allora governo di sinistra guidato da Matteo Renzi. L’Ice non avrà funzioni operative, a differenza di quelle delle forze dell’ordine italiane che garantiranno la sicurezza anche grazie al supporto dell’Ice.

Il punto è proprio questo. La sinistra non vuole l’Ice, li dipinge e li racconta come criminali dal grilletto facile, come “Gestapo” (perchè il nazifascimo fa sempre comodo) ma quando si tratta delle proprie violenze, delle proprie aggressioni, minimizza.

Laika spiega “oggi tutto il mondo dello sport, e non solo, sta alzando la voce: non c’è spazio per razzismo, violenza o per chi minaccia la democrazia. La ‘magia dello spirito olimpico’ passa anche da questo“. Vorremmo chiedere a Laika, visto che sembra molto sensibile a certi temi, perchè su certi ‘muri della sinistra‘ appaiono scritte inneggianti a sparare a Giorgia Meloni, a “Salvini come Kirk”, e appaiono dopo i cortei ProPal. Perchè “+ sbirri morti, + orfani, + vedove” è l’augurio di chi manifesta ‘pacificamente’ con il supporto della sinistra.

Perchè la presenza dell’Ice è un problema, ma anche la presenza dei poliziotti italiani nei cortei lo è, perchè invasati di sinistra con tattiche armate e organizzate li prendono di mira con bombe carta, incendiano le camionette, prendono a martellate gli agenti. Cosa c’entrano loro con lo spirito olimpico? Quella non è violenza? Non minacciano la democrazia?

Perchè un’artista come Laika, tanto attenta a questi temi, non ha sentito il bisogno di firmare un’opera davanti alla sede di Askatasuna in cui ritrae i manifestanti che picchiano gli agenti? Perchè, tra una bandierina della Palestina e un disegno antifa, Laika non ha sprecato una pennellata per le devastazioni dei ProPal, per i giornalisti feriti durante le manifestazioni?

Perchè sono ‘compagni’. Perchè possono sbagliare, ma il fine della protesta è giusto. Perchè sono pochi e la maggioranza è ‘pacifica’, anche se si gira dall’altro lato (VIDEO). Perchè la sinistra è da sempre abituata ad accusare gli altri e minimizzare le proprie colpe, vedere fascismo ovunque e giustificare terroristi (Hamas) e dittatori (Maduro), purchè siano dalla parte opposta a quella della destra.

E anche l’arte diventa ipocrita, denuncia a intermittenza, tiene un occhio aperto e un occhio chiuso, fa propaganda e acchiappa Laik-a.