“Più sbirri morti, più orfani e più vedove”: scritte shock all’Università di Torino. Altro che “minoranza”, crescono odio e tensione verso le forze dell’ordine

I messaggi di odio e tensione verso le forze dell'ordine aumentano a qualche giorno dagli scontri di Torino per il corteo Askatasuna, dove oltre 100 agenti sono rimasti feriti

C’è chi ha parlato di “minoranza”, di pochi anarchici da fermare e isolare. Sta di fatto che i messaggi di odio e tensione verso le forze dell’ordine aumentano a qualche giorno dagli scontri di Torino per il corteo Askatasuna, dove oltre 100 agenti sono rimasti feriti. Dopo il messaggio shock del Consigliere Comunale di Rivalta, ecco le scritte sui muri dell’Università di Torino. “+ sbirri orfani / + orfani / + vedove”, “+ pirati – sbirri”, “Free Gaza / Dalla terra al mare / Sappiamo da che parte stare”.

Denuncia pubblica, sull’episodio, da parte del Ministro dell’Università Anna Maria Bernini: “non si tratta soltanto di uno sfregio di spazi pubblici né di una grave offesa alla comunità accademica torinese e all’intero sistema universitario italiano. Queste immagini rappresentano un manifesto politico esplicito: la violenza elevata a metodo di azione, l’aggressione alle forze dell’ordine rivendicata come pratica politica, l’attacco allo Stato come forma di eversione e la negazione stessa delle istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di questa gravità, la sola condanna non è più sufficiente. Il ministero dell’Università e della Ricerca, in pieno sostegno all’Università di Torino, intende presentare denuncia per individuare e perseguire i responsabili di questo gesto inaccettabile”.

“Post muto. Cervelli vuoti” ha invece commentato il Ministro Salvini postando le immagini del muro con le scritte.