“Caro Direttore gli articoli apparsi sulla stampa di questi ultimi due giorni hanno provocato giustificabili conati di vomito. Sto parlando ovviamente delle storie politiche del consigliere comunale vincitore di bando alla città metropolitana e la nomina del nuovo capo di gabinetto che, va ricordato, è in attesa di giudizio per i noti fatti del 2020. Mi fermo a ricordare e torna alla memoria la giornata del 12 ottobre 2012 quando i commissari straordinari, mandati dall’allora ministro Cancellieri, usciti dalla prefettura, presero servizio a palazzo San Giorgio. Oggi mi domando dove siano il Prefetto e il Ministro Dell’Interno“. È la riflessione critica di Maria Stella Grassetti, cittadina di Reggio Calabria.
“Sono 12 anni che la città vive con una politica che ha guardato solo ed esclusivamente al proprio profitto personale sia a destra che a sinistra. La città ostaggio della mala gestione nonostante l’Avvocato Naccari abbia dato qualche sera fa un bel ‘6 politico’ all’operato del cognato. Ah dimenticavo, Falcomatà ha risanato l’Atam dimenticando il finanziamento per la metropolitana di superficie andato a farsi strabenedire. – prosegue la nostra lettrice – La politica al servizio della politica… un tempo la politica al servizio dei cittadini. Ma del resto, se è di oggi la notizia che Reggio Calabria è tra le 10 città d Italia con la tari più alta, ciò ci permette di chiarire che per 12 anni il governicchio falcomatiano non si è preoccupato di scovare gli evasori tributari e sollevare i cittadini onesti dal carico tributario oneroso ma bensì di assumere amici, far fare carriera ai consiglieri comunali di maggioranza e fare nomine di staff del sindaco anche a chi oggi ha un processo penale in corso”.
“Uno stupro perpetrato sistematicamente ai danni delle famiglie oneste e di quei giovani costretti ad emigrare per lavoro. 44069 colpevoli di sinistra e di destra, come dice ironicamente Luigi Casile, che hanno legalizzato con il loro voto il secondo mandato al principe dei tagli di nastro. I conti di quel ballottaggio del 2020 non sono mai tornati… dello scioglimento del consiglio comunale del 2012 resta traccia nelle sentenze che a distanza di anni hanno assolto tutti gli imputati. Ma dopo 12 anni di governo falcomatiano, cosa resta a questa maledetta città?
Una cittadinanza silente inerme sempre pronta a 90 gradi a farsi rifilare le più grandi porcherie dalla politica senza mai avere il coraggio di dire basta. E lo hanno dimostrato anche in occasione delle Regionali dove hanno premiato il demerito di chi per 11 anni ha sistematicamente pensato solo ed esclusivamente al proprio profitto personale. Chiudo con un pensiero dicendo. Ma veramente pensate che Giuseppe Scopelliti sia stato, a parere di tanti leoni da tastiera, il male assoluto per questa città? Il tempo vi sta dando torto ogni giorno di più…“, conclude.




Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?