“Voglio che la mia bimba e mio marito possano essere seppelliti nello stesso posto in cui sarò tumulata io”. E’ la richiesta fatta dalla giovane somala che, nel doppio naufragio di mercoledì scorso al largo di Lampedusa, ha perso la figlioletta di 11 mesi e l’uomo della sua vita. La donna, assistita da psicologi e Croce rossa, si trova ancora all’hotspot di Lampedusa e dovrebbe essere trasferita forse già in serata o domattina.
“Per il momento non procederemo alla tumulazione che era prevista per lunedì mattina – afferma il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo– aspetteremo un po’ per capire dove andrà a vivere la signora che ha espresso la volontà di avere vicino a sé figlioletta e marito”. La donna ha riconosciuto i cadaveri, guardando le foto delle vittime mostrate dalla polizia, nella tarda serata di giovedì.




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