La Reggina è nervosa e non parla: “Ballarino e Versace gridavano”. Il vicesindaco risponde male ad Auspici

Nervosismo e rabbia, da parte della Reggina, nel post vittoria contro il Castrumfavara: annunciato il silenzio stampa

La Reggina è nervosa e non parla: annunciato il silenzio stampa. Confusionario, convulso e teso il post gara al Granillo dopo la vittoria amaranto contro il Castrumfavara. Successo che rischia di diventare inutile alla luce della vittoria del Siracusa e di un ultimo turno in cui la capolista andrà in casa dell’Igea Virtus già salvo. Il motivo del nervosismo, però, è legato al primo gol del Siracusa contro la Vibonese, a detta di tanti in fuorigioco. E’ probabile che anche il silenzio stampa sia dovuto a questo episodio.Ballarino è rosso, si vede che è incacchiato”, ha detto il giornalista Rocco Musolino nel corso della diretta di Radio Febea al termine della gara.

“Ballarino gridava, Versace gridava”, ha aggiunto Alfredo Auspici, a cui il vicesindaco ha risposto male. Ancora una volta, non sappiamo dall’alto di quale ruolo in società, Versace – sempre a fianco di Ballarino dal pre al post-gara – è intervenuto ai microfoni della stampa, parlando a nome dei dirigenti. Anche lui è finito dentro la polemica sugli arbitri che ha coinvolto il DG Praticò e il sindaco Falcomatà nei giorni scorsi. “Leggiamo, senza aver visto le immagini, di un altro errore e non è il primo. E’ chiaro che speravamo e meritavamo un’attenzione maggiore rispetto alla regolarità del campionato”, ha detto Versace, che ha deciso di sparare a zero contro il Siracusa senza – lo ha ammesso lui stesso – aver guardato le immagini.

Incredibile, poi, la risposta stizzita ad Auspici, che lo invitava a guardare le immagini prima di giudicare: “dopo il battibecco tra sindaci, non è che finisce anche lei dentro e da Siracusa si arrabbiano ancora?”, la domanda scherzosa di Auspici, nel suo classico stile simpatico e ironico. “C’è poco da scherzare”, l’assurda risposta di Versace. Evidente la tensione e la rabbia del club amaranto a una giornata dal termine. I vertici avrebbero dovuto pensarci prima, con le loro scelte, anziché recriminare contro gli arbitri o arrabbiarsi oggi. La non conferma di Trocini è un delitto, col sennò di poi. Le sconfitte contro il Siracusa tra andata e ritorno, poi, giudice supremo e assoluto, nonché pesantissimo. La Reggina è a un passo dal terzo anno in Serie D. Su questo ci sarebbe da arrabbiarsi, senza cercare inutili alibi.