Reggina, Ballarino shock: “a San Cataldo non ci presentiamo e poi non iscrivo la squadra al prossimo campionato”

Nel nervoso e teso "show" del post Reggina-Castrumfavara, Ballarino si è reso protagonista di episodi al limite dell'inqualificabile

La Reggina ha battuto per 3-1 il Castrumfavara questo pomeriggio, ma in città e sui social non si parla della partita, bensì dell’acceso e nervoso post gara. Ballarino nero (anzi rosso) dalla rabbia: show e urla nella zona degli spogliatoi, poi imposizione del silenzio stampa, annunciato in diretta a Radio Febea a Rocco Musolino e Alfredo Auspici. Questi ultimi, che attendevano la squadra per le impressioni a caldo, sono finiti nel tritacarne del caos e della tensione. Addirittura il povero Auspici è stato vittima della risposta stizzita di Carmelo Versace, che in qualità di vicesindaco metropolitano non sappiamo perché – per l’ennesima volta – abbia parlato come se fosse un dirigente amaranto, lamentando un favore arbitrale al Siracusa senza aver visto le immagini.

Tornando a Ballarino, però, l’imprenditore si è reso protagonista di altri episodi al limite dell’inqualificabile. Nel solito show egocentrico, ricco di urla e protagonismo – così come ha abituato in diverse conferenze stampa – il patron catanese si è scagliato ancora una volta contro i giornalisti reggini. E le testimonianze, direttamente dalla pancia del Granillo, arrivano proprio da loro. In piena furia, senza pensare alle conseguenze delle sue parole, Ballarino avrebbe affermato che i giornalisti – per questo ce l’aveva con la categoria – avrebbero dovuto scrivere che il Siracusa compra le partite. E che Reggio TV, in settimana, avrebbe dovuto mandare in onda le immagini del gol annullato al Paternò domenica scorsa, proprio contro gli aretusei.

Poi, tutt’altro che “sazio”, avrebbe minacciato di andarsene via da Reggio Calabria, ma a patto che gli diano dei soldi per acquisire la società. Successivamente, preso dalla rabbia, avrebbe ancora minacciato di non iscrivere la squadra alla prossima Serie D, per protesta, e che sempre per protesta non si presenterà a San Cataldo all’ultima di campionato. Per protesta, in realtà, non sappiamo nei confronti di chi. Il “dispetto”, Ballarino, lo farebbe solo e soltanto a se stesso. E oggi Reggio Calabria si risparmierebbe di certo queste cattive figure.

Secondo tanti tifosi sui social questa potrebbe essere non altro che una strategia alla luce del cambio di requisiti per l’iscrizione in Serie C: come scritto in altro articolo, che riportiamo qui di seguito, in caso di mancata promozione, e di richiesta ripescaggio, la Reggina dovrebbe sborsare 1 milione di euro in totale tra fidejussione e versamento a fondo perduto. Un salasso, per Ballarino…