Manca poco al gong della mezzanotte in Serie C, quello riguardante le scadenze federali. Nel girone C, situazioni già note quelle di Turris e Taranto, mentre si fa strada la clamorosa (ma fino a un certo punto) “beffa” per il Messina. Beffa che non è tale per chi mette in guardia da tempo circa la situazione della nuova proprietà, ancora non del tutto chiara e che per questo continua a lasciare spazio allo scetticismo. La società ha pagato con ampio anticipo le mensilità previste sugli stipendi, ma ancora non si intravedono novità per quanto riguarda contributi e ritenute. Cosa significa? Che se il club dovesse bucarle, arriverebbe la penalizzazione. E’ possibile che alla fine, come al solito, sia Pietro Sciotto a metterci una pezza. Al momento, intanto, nessuna novità. E la penalizzazione, ovviamente, metterebbe una pietra tombale su una salvezza comunque già difficile oggi.
Il Taranto ha evitato l’esclusione. I vertici hanno rassicurato circa il pagamento degli stipendi fino a ottobre e dei contributi da settembre a dicembre. Questo, come detto, evita la radiazione, ma non una nuova penalizzazione, che conta relativamente ai fini di una classifica ormai compromessa. L’obiettivo è chiaramente salvare il titolo sportivo. E’ corsa contro il tempo, invece, per quanto riguarda la Turris, le cui voci sono discordanti. Fino a qualche ora fa, il destino sembrava segnato, con i conti bloccati e il mancato pagamento, che avrebbe significato radiazione. Nelle ultime ore, però, la situazione parrebbe essersi sbloccata per quanto riguarda stipendi, contributi e ritenute per settembre-ottobre. Anche in questo caso si eviterebbe l’esclusione ma non la penalizzazione. Sono ore calde, tra rumors e attese ufficialità dopo il gong.






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?